La nuova Fiat Pandina rappresenta una delle novità più attese della casa automobilistica per i prossimi anni. Il debutto è previsto tra la fine del 2028 e il 2029, anche se le tempistiche restano ancora da definire con precisione.
A riaccendere i riflettori sul progetto è stato recentemente l’amministratore delegato di Fiat Olivier Francois durante il Salone di Bruxelles 2026. Il CEO del marchio ha confermato la volontà di riposizionare Fiat in Europa attraverso una politica di prezzi più aggressiva, annunciando che la Pandina avrà un listino inferiore ai 15.000 euro. Questa soglia dovrebbe valere sia per la versione ibrida che per quella elettrica, nella speranza che si raggiunga finalmente la tanto discussa parità di costi tra motorizzazioni termiche ed elettriche.

Tuttavia, restano numerosi interrogativi irrisolti, nello specifico per la gamma motori. La vettura nascerà sulla stessa piattaforma della futura generazione di 500, ma non ci sono conferme sui propulsori. Le versioni termiche pure sembrano destinate all’oblio, salvo clamorosi ripensamenti dell’Unione Europea, mentre l’ibrida dovrebbe rappresentare la porta d’ingresso alla gamma. Per quanto riguarda l’elettrico, Stellantis promette più cavalli e maggiore autonomia rispetto all’attuale offerta.
Dubbi anche per il sito produttivo. In passato si era parlato di Pomigliano come sede del progetto, dove viene prodotto anche il modello attuale, ma non mancano voci che ipotizzano uno spostamento a Mirafiori insieme alla nuova 500, dato che le due auto condivideranno piattaforma e gran parte dei componenti. La strategia, dunque, avrebbe senso per ridurre i costi industriali. Al momento, comunque, Pomigliano resta l’ipotesi più probabile.
Sul design, invece, c’è maggiore chiarezza. La nuova Fiat Pandina infatti dovrebbe fondere lo stile della Grande Panda, che presto arriverà anche nella variante benzina, con l’iconica prima generazione degli anni ’80.
