La Fiat Pandina continuerà a essere prodotta a Pomigliano d’Arco fino al 2030, secondo il quadro industriale richiamato dalla Fim-Cisl. Il marchio sta inoltre preparando una piccola elettrica da affiancare alla city car termica, ma questo progetto non permette ancora di delineare l’erede dell’attuale modello.

Il rapporto sindacale del 6 ottobre menziona una nuova versione della Pandina e la possibilità di proseguire l’attività dopo il 2030, senza fare però riferimento alla base tecnica e le motorizzazioni della futura generazione. Gaetano Thorel ha però indicato ai microfoni di Autocar la ricerca di una soluzione multi-energia per rispondere alle esigenze della clientela che oggi sceglie la Panda. Lo stesso documento colloca entro il 2028 l’arrivo della piattaforma e-Car a Pomigliano, per costruire tre modelli elettrici in aggiunta alla city car attuale.
Le dichiarazioni di Arnaud Belloni a Parigi riguardano invece la vettura elettrica sviluppata sulla stessa architettura della futura Citroën 2CV. Il suo arrivo viene ipotizzato nel 2028, con un prezzo indicativo attorno ai 15.000 euro. Belloni ha confermato anche la registrazione del nome Koala, ma resta da capire se verrà assegnato alla prossima generazione della Pandina o a un altro modello della famiglia Panda.
François Leboine ha spiegato che lo sviluppo della proposta Fiat è avanzato quanto quello della francese, ma il marchio ha preferito rimandarne la presentazione. Leboine ha inoltre escluso un’impostazione nostalgica per la carrozzeria italiana, indicando una direzione differente da quella scelta per la Citroën.

Tommaso Ciampi nel frattempo immagina intanto una possibile Pandina attraverso un render che mantiene forme morbide e un tetto alto, abbinandoli a protezioni scure che sottolineano i passaruota. Gli inserti gialli e le barre portatutto accentuano l’aspetto da crossover senza modificare l’impostazione compatta della carrozzeria.
Sul frontale, la firma luminosa circolare dei fari accompagna il logo Fiat, inserendosi su una carrozzeria dalle superfici arrotondate. La coda presenta invece una fascia nera che unisce visivamente i fanali.
