Al Salone di Bruxelles, Opel ha deciso che era ora di dare una rinfrescata alla sua “auto da copertina”. La nuova Astra 2026 debutta nelle varianti berlina e Sports Tourer, confermando che la casa tedesca non vuole stravolgere una formula che funziona, ma solo renderla più brillante. Anche letteralmente.
Per la prima volta, infatti, il logo del Blitz e la firma Opel Compass sono illuminati permanentemente nel frontale Vizor, mandando in pensione le vecchie cromature in nome della sostenibilità. Meno oscurità, quindi.

Il CEO Florian Huettl ha certamente di che sorridere. Con il 40% di Grandland elettriche e la Corsa che domina le vendite in Germania, l’Astra deve solo seguire la scia. La Astra Electric fa un salto in avanti arrivando a 454 chilometri di autonomia WLTP. Non più solo per andare a fare la spesa, ma per viaggi veri. Opel offre anche una garanzia di otto anni sui modelli acquistati nel 2026. Un modo gentile per rassicurare tutti e non lasciare nessuno a piedi.
Se però l’idea di una spina vi terrorizza, la gamma resta davvero per tutti i gusti. Motori termici, mild-hybrid a 48 Volt e versioni plug-in hybrid sono pronti a soddisfare ogni indecisione.

Tornando agli occhi della nuova Astra, con oltre 50.000 elementi LED, questi proiettori illuminano pedoni e cartelli con una precisione chirurgica senza accecare nessuno. Dentro, invece, l’Astra diventa “verde” dentro. L’abitacolo dice addio ai materiali tradizionali: i sedili sono realizzati al 100% con materiali riciclati. Di serie arrivano gli Intelli-Seats ergonomici, una volta costosi optional e ora pronti a salvare la schiena di tutti. Il Pure Panel rimane minimalista, evitando che la plancia sembri la cabina di pilotaggio di un Boeing.

L’Astra 2026 non ha voluto imbastire una rivoluzione perché, lo sappiamo, squadra che vince non si cambia. L’esordio di Bruxelles rappresenta invece un’evoluzione coerente per la firma tedesca di Stellantis.
