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Peugeot RCZ Vision, al concept parigino manca solo la produzione: pura utopia

Peugeot RCZ Vision: 500 CV, batteria allo stato solido e tetto a doppia bolla. Una concept elettrica bellissima, ma senza data di produzione.
Peugeot RCZ Vision

Peugeot ha fatto brillare il badge RCZ e gli appassionati hanno smesso di respirare per un secondo. Poi hanno letto “elettrica” e, nella maggior parte dei casi, hanno ripreso fiato, anche se con qualche riserva.

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La RCZ Vision è una concept e, prevedibilmente, il comunicato non annuncia nessuna data di produzione. È un manifesto, dicono da Sochaux, e i manifesti si sa come vanno a finire. Intanto promette 500 CV, fino a 600 chilometri di autonomia e una batteria allo stato solido sviluppata con Factorial Energy.

Peugeot RCZ Vision

La base deriva dalla piattaforma modulare STLA One, e il pacco batterie spessore ne è la prova più curiosa: appena 110 millimetri, merito della maggiore densità energetica delle celle, che permette di tenere la carrozzeria bassa come una coupé deve essere. L’architettura è a 1.000 volt e, sulla carta, il rifornimento dal 10 all’80% richiede dieci minuti. Il consumo dichiarato è di 11,5 kWh ogni 100 chilometri nel ciclo WLTP. Obiettivo, per ora, non validato.

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Il tetto, però, è il vero colpo di teatro. La doppia bolla che rese riconoscibile la RCZ originale ritorna, con la superficie vetrata che corre dal cofano verso il posteriore per regalare spazio a chi siede dietro. Gli archi dell’abitacolo si assottigliano e sembrano sospesi, mentre i cerchi forgiati arrivano a 21 pollici davanti e 22 dietro.

Peugeot RCZ Vision

Il frontale rielabora i tre artigli, trasformati in sottili linee orizzontali, e lo spoiler attivo si nasconde da fermo, come sulla vecchia coupé. Il design si chiama “Futuro Felino”, per una trovata di marketing molto orgogliosa, molto francese.

Peugeot RCZ Vision

Dentro, quattro posti veri, con due adulti che dovrebbero starci comodi dietro. La plancia si fa minimalista, con bocchette che spariscono e una console sospesa che tiene i comandi fisici in alluminio su vetro satinato. L’i-Cockpit evolve con display Micro LED trasparenti, e il grande schermo centrale può addirittura svanire alla vista.

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Peugeot RCZ Vision

La parte più interessante è sotto la pelle. Lo sterzo Hypersquare, lo stesso previsto per la prossima E-208, elimina il collegamento meccanico con le ruote e regola la risposta in base alla velocità, con una rotazione massima appena inferiore a un giro. Aggiungeteci il brake-by-wire, che sostituisce il circuito idraulico con un comando elettronico per integrare meglio la rigenerazione.

I rivestimenti mescolano Alcantara e Pelinova, pelle riciclata da scarti conciari, e sulla plancia c’è pure un orologio, “Parade”, firmato Serica. Dunque, se la RCZ è così convincente, perché non la mettono in produzione?