Porsche, parole pesantissime dal nuovo CEO: “Così non possiamo sopravvivere”

Michael Leiters prepara una profonda riorganizzazione del marchio tra riduzione dei costi, maggiore sostegno del Gruppo Volkswagen e una nuova strategia
Porsche Macan

Porsche si trova davanti a una fase delicata, forse una delle più importanti degli ultimi anni. Michael Leiters, alla guida della casa tedesca dal 1° gennaio 2026, ha già fatto capire che non sarà un periodo di piccoli aggiustamenti. L’obiettivo è riportare i margini su livelli più elevati, contenere i costi e sfruttare meglio ciò che può offrire il Gruppo Volkswagen. Sullo sfondo c’è una frase che racconta bene il momento: secondo il manager, Porsche “non può sopravvivere in modo indipendente nella sua forma attuale”.

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Porsche vuole tornare a guadagnare di più su ogni auto

Leiters arriva con un curriculum pesante alle spalle. In Ferrari ha ricoperto il ruolo di Chief Technology Officer, lavorando su modelli come SF90 Stradale e 296 GTB, prima di passare alla guida di McLaren Automotive. Insomma, conosce bene sia il mondo delle sportive sia quello delle aziende che devono fare i conti con investimenti sempre più costosi.

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Qualche segnale positivo, intanto, c’è già. L’utile di Porsche è cresciuto del 34%, arrivando a 1,35 miliardi di euro. Ma per il nuovo CEO non è ancora abbastanza. La casa tedesca deve diventare più snella, spendere meglio e tornare a guadagnare di più su ogni vettura venduta. In questo percorso il supporto di Volkswagen sarà sempre più importante, soprattutto sul fronte tecnologico e finanziario.

A cambiare sarà anche la strategia dei modelli. La futura Porsche 718 elettrica, che Leiters aveva inizialmente preso in considerazione di cancellare per ridurre i costi, resterà invece nei programmi. Oggi viene vista come la soluzione più sensata dal punto di vista economico.

Discorso diverso per la Taycan. L’elettrica continuerà a essere prodotta, ma con una gamma più semplice e meno varianti. I numeri, del resto, mostrano chiaramente quanto sia ancora forte il peso dei modelli tradizionali: negli ultimi sei mesi Porsche avrebbe venduto circa cinque 911 per ogni Taycan.

porsche, badge
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Il cambio di rotta più evidente riguarda però la Macan. Leiters ha ammesso che puntare soltanto sull’elettrico è stato un errore. Per questo Porsche sta lavorando a un nuovo SUV con motore a combustione interna, atteso entro circa tre anni e destinato a diventare particolarmente importante per i risultati del marchio tra il 2028 e il 2029.