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Quote 2021: Toyota vola. Bene Stellantis

Le quote 2021 del mercato automobilistico italiano vedono brillare i marchi del gruppo Stellantis, ma il vero exploit è quello della Toyota.

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Toyota spicca il volo nelle vendite. Il gruppo automobilistico giapponese, il numero uno a livello mondiale, ha compiuto un balzo importante anche per quanto riguarda il mercato italiano, con una quota del 5,82 per cento nel 2021, che le vale la terza posizione della “griglia”. Rispetto al 2020, ha messo la freccia (tenetevi forte!) su Peugeot, Ford e Renault. E questo malgrado la Casa d’oltralpe del gruppo Stellantis sia comunque riuscita a migliorare i risultati dell’anno passato. Non si può dire lo stesso con riferimento agli altri due brand: l’Ovale Blu ha registrato una flessione del 9,58 per cento sui veicoli venduti, la Losanga del 13,22 per cento: per le quote 2021 sono rispettivamente la quinta e la sesta forza dello stivale.

Quote 2021: Toyota mette le ali

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Come al solito, chi fa la voce grossa è Fiat con il 15,33 per cento. Interessante però è notare l’incremento, in confronto al 2020, sia per quota sia per auto vendute (+5,78%, per un totale di 223.567 immatricolazioni). In seconda piazza si classifica sempre Volkswagen, malgrado un calo dell’1,62 per cento di unità sul 2020.

A tirare le redini ci pensa Stellantis, e non “solo” per via del successo di Fiat. Difatti, il conglomerato, nato dalla fusione tra FCA e PSA, vanta due ulteriori marchi nella top 10, con Citroen settima e Jeep (+6,76%) a ruota. I valori commerciali abbondano di segni positivi, visto che, in rapporto a un 2020 davvero complicato, si sono piazzate più vetture. Quindi, a catturare l’attenzione sono i meno, a partire dal meno 34,36 per cento di Alfa Romeo, la quale cede il passo a Volvo, Mini, Mazda e Land Rover. Preoccupa, poi, lo stallo di Lancia, con un più 1,52 annuo, equivalente a una perdita della quota, scesa da 3,11 a 3%.

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A crescere notevolmente sono stati: Dacia (+15,51%, ha scalzato Opel in merito alle quote); Hyundai (+34,78%); Kia (+23,78%); Suzuki (+17,51%); Mazda (+22,77%). Non essendo già un gigante consolidato nell’industria, DR Motor segnala una crescita a tre cifre (+139,94%). Ma resta pur sempre innegabile il consenso di pubblico, con sorpasso ai danni di Smart, Honda, Porsche, Tesla, DS, Lexus, Jaguar e Mitsubishi.

A proposito di Tesla, la realtà capitanata da Elon Musk, specializzata nella fabbricazione delle elettriche, ha venduto 6.045 veicoli nel corso del 2021, toccando una quota dello 0,41 per cento: corrisponde a un’impennata delle immatricolazioni anno su anno del 58,87%.

Vanno poi sottolineati i risultati messo a segno delle new entry: Cupra ha registrato 6.326 ordini, appena sopra DS; Lynk & Co si è fermata a 1.076, che si lascia alle spalle Mahindra e Ssangyong (ambedue in flessione). MG ha aperto le danze con 924 auto. Pure il comparto del lusso è in buona salute: segni positivi per Porsche, Jaguar, Maserati, Ferrari e Lamborghini.

 

 

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