Renault 5 Turbo 3E, mostriciattolo elettrico che derapa come negli anni Ottanta

Chi compra una Renault 5 Turbo 3E non cerca certamente la logica economica ma la scarica di adrenalina e la gloria nostalgica.
renault 5 turbo 3e renault 5 turbo 3e

La Renault 5 Turbo 3E è la prova vivente, o meglio, elettrificata, che la follia può essere ingegnerizzata. In un mondo di SUV che parcheggiano da soli e city car che chiedono permesso anche ai dossi, Renault ha deciso di costruire un’auto pensata unicamente per andare di traverso. Con 555 cavalli scaricati sulle ruote posteriori e due motori elettrici installati direttamente nei mozzi, questa piccola belva riscrive il manuale del divertimento a batteria.

Advertisement
renault 5 turbo 3e

Durante il Tour de Corse, Renault ha portato due prototipi di questa “macchina per brividi”, e il programma è stato semplice. Si è trattato di derapare, fare cerchi di fumo e far sorridere tutti. Con una distribuzione dei pesi 43/57 degna di una sportiva a motore centrale, la 5 Turbo 3E sembra nata per l’equilibrio precario e per la perdita controllata di aderenza, esattamente come le sue antenate da rally degli anni Ottanta, ma senza l’odore di benzina.

renault 5 turbo 3e
Advertisement

La piattaforma è completamente nuova, costruita in fibra di carbonio, e la leggerezza (appena 1.450 chili) le consente di scattare da 0 a 100 km/h in 3,5 secondi. Non male per un’auto che, a prima vista, somiglia a una Renault 5 E-Tech con un bodykit aggressivo. Ma sotto la pelle c’è un impianto elettrico da 800 volt, ricarica a 330 kW e una batteria da 70 kWh che promette 400 km di autonomia.

renault 5 turbo 3e

Non dimentichiamolo, costa 160.000 euro. Ovvero, più di una Porsche Taycan Turbo. Ma chi compra una Renault 5 Turbo 3E non cerca certamente la logica economica ma la scarica di adrenalina e la gloria nostalgica di chi, da bambino, aveva il poster della Turbo 2 in camera.

Renault ne costruirà 1.980 esemplari, un numero che sa tanto di omaggio all’anno d’oro dei rally. Le prenotazioni sono già volate oltre quota 500. Del resto, se il futuro dell’automotive è elettrico, tanto vale che sia anche un po’ folle.