Ogni tanto qualche sito web e qualche social (si scopiazzano male fra loro) afferma quanto segue: i segnali autostradali in Italia sono verdi e nel resto d’Europa blu. È una fake news. In realtà, l’Italia non è l’unica a usare il verde in Europa, così come il blu non è l’unico colore usato nel resto d’Europa. Occhio alle “bufale” insidiose per chi guida: si legge il sito e si pensa di essere in autostrada per andare veloce, subendo multe pesanti (con ritiro della patente) e magari rivalsa assicurativa in caso di incidente. Attenzione anche ai titoli farlocchi acchiappaclic, dietro pressione di manager che spingono i redattori a scrivere sciocchezze.
Il colore dei segnali autostradali in Europa: dipende
La scelta deriva dalla Convenzione di Vienna sulla segnaletica stradale del 1968, che ha lasciato agli Stati la libertà di scegliere tra due colori per le autostrade: verde o blu. Se scegli il verde per l’autostrada, devi usare il blu (o il bianco) per le strade extraurbane ordinarie, e viceversa.
Paesi con segnali autostradali verdi
In questi Stati, il verde indica le autostrade e il blu le strade statali/extraurbane:
- Italia
- Albania
- Bulgaria
- Croazia
- Danimarca
- Grecia
- Lituania
- Repubblica Ceca
- Romania
- Serbia
- Slovacchia
- Slovenia
- Svezia
- Svizzera (foto in basso)
- Turchia
Paesi con segnali autostradali blu
In questi Stati, il blu indica le autostrade e il verde (o il giallo) le strade statali:
- Austria (statali bianche)
- Belgio (statali bianche)
- Francia (statali verdi)
- Germania (statali gialle)
- Irlanda (statali verdi)
- Norvegia (statali verdi)
- Paesi Bassi (statali gialle)
- Polonia (statali verdi)
- Portogallo (statali bianche)
- Regno Unito (statali verdi con scritte gialle)
- Spagna (statali bianche)
- Ungheria (statali verdi)

Limiti di velocità: 150 km/h sulle autostrade, altra fake
Esiste poi una seconda fake, sul limite di velocità in autostrada in Italia: non è vero che il massimo è 150 km/h. La velocità massima non può superare i 130 km/h per le autostrade, i 110 per le strade extraurbane principali, i 90 per le strade extraurbane secondarie e per le strade extraurbane locali, ed i 50 per le strade nei centri abitati, con la possibilità di elevare tale limite fino ad un massimo di 70 per le strade urbane le cui caratteristiche costruttive e funzionali lo consentano, previa installazione degli appositi segnali.
I 150 oggi non ci sono su nessuna tratta
Sulle autostrade a tre corsie più corsia di emergenza per ogni senso di marcia, dotate di apparecchiature debitamente omologate per il calcolo della velocità media di percorrenza su tratti determinati, gli enti proprietari o concessionari possono elevare il limite massimo di velocità fino a 150 km/h sulla base delle caratteristiche progettuali ed effettive del tracciato, previa installazione degli appositi segnali, sempreché lo consentano l’intensità del traffico, le condizioni atmosferiche prevalenti ed i dati di incidentalità dell’ultimo quinquennio. Siccome nessun gestore ha piazzato i 150, ecco che non esistono.
Anche se un ente decidesse di elevare il limite a 150 km/h, per i primi 3 anni dal conseguimento della patente B il limite massimo resta 100 km/h in autostrada e 90 km/h sulle extraurbane principali.
In caso di precipitazioni atmosferiche di qualsiasi natura, la velocità massima non può superare i 110 km/h per le autostrade ed i 90 km/h per le strade extraurbane principali.
