Si potrà utilizzare l’ecobonus anche su motocicli e microcar elettriche

Auto ElettricaI criteri per l’erogazione del cosiddetto ecobonus sono stato rivisti dal governo. Grazie ad uno specifico emendamento ora i mezzi idonei a riceverlo sono anche le moto, i motorini e le microcar elettriche. L’emendamento sarà presentato all’esame delle Commissioni Bilancio e Finanze della Camera dove sarà votato il 28 maggio per diventare legge già dal 29 maggio prossimo.

Visto che è stato eliminato il limite di 11 kW, l’ecoincentivo viene esteso a quei veicoli alimentati elettricamente sia a due che a quattro ruote di categoria L, cioè quelli citati in precedenza. Tolto anche il limite per i mezzi Euro 0, 1 e 2: in questo modo possono ricevere l’incentivo tutti quelli che rottamano un mezzo di categoria L anche Euro 3. Grazie a questa nuova possibilità il mezzo di categoria L rottamabile dovrà appartenere allo stesso proprietario da almeno un anno.

Lo stesso decreto crescita dovrebbe includere anche un fondo da due milioni di euro utile all’acquisto di vetture elettriche da destinare però alle persone con disabilità. In questo caso il fondo potrà essere utilizzato tramite un buono pari al 18% dell’IVA applicata sul prezzo di acquisto, buono che verrà poi versato dall’INPS all’acquirente dopo le normali verifiche del caso.

L’ecobonus si può ottenere già da aprile attraverso la specifica piattaforma online preposta alla richiesta di incentivi. Le fasi di apertura dello sportello è riservata alla registrazione dei concessionari mentre la seconda fase permette di inserire l’ordine e poi la prenotazione dell’incentivo richiesto. Dal momento della prenotazione serviranno 180 giorni di tempo utili alla consegna del veicolo.

Sebbene non vengano citati quei veicoli legati alla Micromobilità, bisogna dire che pare sia vicina la strada per un nuovo decreto previsto nella prossima legge di bilancio che prevede la sperimentazione in alcune aree delle città per quanto riguarda veicoli elettrici come monopattini, Hoverboard, Segway e Monowhell. Attualmente infatti non esiste ancora una legge che li regolamenti.

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