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Silk Faw: in arrivo oltre mille assunzioni per la sede di Reggio Emilia

Saranno ben 1.050 le assunzioni prevista da Silk Faw con la volontà di dare avvio alle attività produttive delle sportive ad alte prestazioni

Silk Faw

C’è grande interesse attorno a Silk Faw. Il costruttore cinese, che realizzerà una gamma di supercar elettrificate nate dalla mano di un maestro del design come Walter De Silva, comincerà a lavorare sul nuovo stabilimento nei pressi di Reggio Emilia durante il mese di marzo prossimo.

Lo stabilimento da oltre 360mila metri quadrati permetterà di attuare un intensivo piano di assunzioni: nello specifico, entro il 2025, saranno ben 1.050 con la volontà di dare avvio alle attività produttive di queste nuove sportive elettrificate ad elevate prestazioni.

Silk Faw stazionerà nella Motor Valley, sede dei migliori costruttori d’auto (e non solo) su scala mondiale

L’approdo nella Motor Valley è fortemente sentito tanto che la Silk Faw ha anche dato vita ad un board fortemente italiano per la gestione della struttura che si occupa della realizzazione delle sportive. Fra questi troviamo Amedeo Felisa e anche Walter De Silva che si occupa del design, così come Roberto Fedeli e Katia Bassi proveniente da un passato in Aston Martin e Lamborghini.

La stessa Katia Bassi ha ammesso a Il Sole 24 Ore: “l’investimento da 1,34 miliardi di euro proviene dall’85% da Kraneshares e per il restante 15% da FAW, cifra che sarà utilizzata per la costruzione dell’impianto carbon neutral e per l’avvio delle linee produttive dei modelli costruiti in Italia”.

Nella Motor Valley, Silk Faw darà vita alla S9 e alla S7 con quest’ultima che sarà disponibile sia in versione crossover che coupé. “L’S9 sarà il nostro manifesto tecnologico e di stile con l’avvio della produzione nel 2023 e prime consegne nel 2024. Avrà un prezzo di circa 2 milioni di euro con una produzione a regime di circa 200 vetture all’anno. Abbiamo scelto la Motor Valley perché la sua eccellenza è riconosciuta a livello globale. La nostra volontà è quella di cercare i migliori professionisti del settore automotive e non solo, perché le nostre auto punteranno ad avere un elevato contenuto tecnologico diventando veri e propri device personali. Oltre a riportare in patria chi è andato a lavorare in aziende automotive estere, punteremo alla crescita dei neolaureati grazie all’assunzione di ulteriori 200 ricercatori. Entro il 2022 arriveremo a 400 assunzioni. A breve sveleremo il brand con cui commercializzeremo le nostre vetture, vendute in oltre 50 experience center al di fuori del mercato cinese”, ha proseguito Katia Bassi.

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