Quando il CEO dice che “non c’è concorrenza”, di solito è perché ha guardato solo nello specchietto. Wolfgang Ufer, numero uno di Smart Europa, ha scelto di dirlo in un’intervista al quotidiano tedesco Welt, con la convinzione che la nuova #2 vive in un segmento che la casa si è costruita da sola.
Il segmento, per capirci, è quello di un’elettrica biposto lunga 2,74 metri. Le ruote si ritrovano (classicamente) spinte agli estremi della carrozzeria per recuperare ogni centimetro utile e un diametro di sterzata di 6,95 metri che promette di trasformare il parcheggio in una città stretta in un esercizio di stile. I preordini sono già aperte e si parte da 19.990 euro, mentre la Couture Edition sale a 25.690.

Smart ha scelto di evitare una piattaforma presa in prestito da un partner industriale. Sarebbe servito un compromesso dietro l’altro, e su un’auto così piccola i compromessi si vedono. È nata quindi la Electric Compact Architecture (ECA), pensata da zero per le elettriche di taglia ridotta.
Sotto il cofano, anzi dietro, c’è un motore posteriore da 82 CV, abbinato a una batteria LFP da 35,8 kWh per un’autonomia dichiarata fino a 290 chilometri. La ricarica rapida arriva a 65 kW e porta dal 10 all’80% in circa 20 minuti. Autonomia e consumi attendono ancora l’omologazione europea definitiva.

Il bello è che l’ECA non è condannata a restare nella #2. Secondo Ufer potrebbe ospitare modelli più grandi, e il pensiero corre subito a una nuova Forfour. Il dirigente però non conferma nulla, e fa bene: promettere una quattro posti quando devi ancora vendere la due posti è il modo più rapido per rovinare una conferenza stampa.
Il cliente tipo, nella visione di Smart, ha tra i 18 e gli 87 anni. Una forbice così ampia che non assomiglia affatto a un identikit. La nuova #2 può fare da seconda auto di famiglia oppure da vettura unica per chi vive quasi sempre in città.
Sul fronte commerciale l’obiettivo è raddoppiare le vendite europee entro il 2026, ma senza inseguire i grandi volumi: la casa vuole restare su un posizionamento premium. Il lancio completo è previsto per la prima metà del 2027. Se davvero non c’è concorrenza, vuol dire che il segmento è un’intuizione geniale o che nessun altro ha avuto voglia di entrarci?
