Il rilancio di Stellantis potrebbe richiedere tempo, nonostante le prime correzioni introdotte dal management. RBC Capital Markets ha confermato il giudizio Sector Perform dopo un confronto con Charlie Christman, responsabile delle relazioni con gli investitori, ma ha ridotto da 7 a 5 euro il prezzo obiettivo del titolo.
Secondo la banca, le difficoltà attuali risentirebbero dei risparmi applicati negli anni precedenti alle attività commerciali e alla ricerca, che avrebbero indebolito alcuni processi industriali. Le conseguenze sarebbero emerse nel peggioramento della qualità e nell’aumento dei richiami. Stellantis aveva già riconosciuto a febbraio che determinate scelte operative non avevano garantito i risultati attesi, annunciando una revisione dell’impostazione adottata. Tuttavia, nel primo semestre i numeri sono migliorati, specialmente in Nord America, ciò però non è bastato.

Anche la strategia concentrata sull’elettrico avrebbe limitato la capacità del gruppo di reagire al rallentamento della domanda. Il piano FaSTLAne 2030 introduce una maggiore flessibilità attraverso piattaforme multi-energia, sulle quali ogni regione potrà calibrare la presenza delle motorizzazioni termiche, ibride ed elettriche in base alle preferenze locali.
Il recupero dei margini passerà soprattutto dal Value Creation Program, che prevede una riduzione dei costi annuali pari a 6 miliardi di euro entro il 2028 rispetto al 2025. Stellantis intende intervenire sull’efficienza produttiva e sull’utilizzo degli stabilimenti, ricorrendo anche a collaborazioni capaci di condividere gli investimenti e aumentare i volumi degli impianti.

RBC considera possibile una crescita dell’utile operativo rettificato nel 2027, ma ritiene particolarmente delicato il rilancio in Nord America. Alla regione sarà destinato il 60 per cento dei 36 miliardi riservati ai marchi e ai prodotti, con l’intento di ampliare la copertura del mercato e ricostruire la redditività delle attività locali.
La cautela coinvolge anche Goldman Sachs, che mantiene la raccomandazione Neutral e avrebbe abbassato da 6 a 5 euro il proprio obiettivo sul titolo. Le valutazioni delle due banche indicano che il mercato attende progressi industriali verificabili prima di riconoscere una ripresa stabile.
