Stellantis, proseguono le “ferie” a Cassino per mancanza di ordini: la situazione è preoccupante

Cassino resterà fermo fino al 31 agosto, poiché Giulia e Stelvio non garantiscono volumi sufficienti e le future Maserati sono attese soltanto nel 2027.
Stellantis Cassino

La permanenza di Alfa Romeo Giulia e Stelvio sulle linee fino alla fine del 2027 non impedisce a Cassino di affrontare un’altra lunga sospensione. Lo stabilimento di Piedimonte San Germano resterà infatti inattivo fino al 31 agosto, perché gli ordini dei modelli attuali non garantiscono un carico di lavoro sufficiente neppure con una cadenza produttiva ridotta, situazione condivisa con lo stabilimento di Mirafiori.

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Il fermo coinvolge Lastratura, Verniciatura, Montaggio e le lavorazioni collegate, interrompendo le attività principali oltre il normale periodo di ferie estive. La conferma dei due modelli Alfa Romeo assicura alla fabbrica un orizzonte produttivo per il prossimo anno, ma non modifica una situazione nella quale giornate lavorate e sospensioni continuano ad alternarsi senza regolarità.

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A pagare questa discontinuità sono i dipendenti e le aziende dell’indotto, che da tempo devono confrontarsi con cassa integrazione e volumi molto lontani dalle possibilità dell’impianto. Secondo la Uilm, il calo dell’attività non riguarda più soltanto lo stabilimento, ma sta producendo effetti sull’intero territorio e sulle famiglie che dipendono direttamente o indirettamente dalla fabbrica.

stellantis cassino

Le prospettive di Cassino dipendono anche dalle future produzioni Maserati, sulle quali sono attese indicazioni più precise durante l’autunno. Le informazioni disponibili descrivono due modelli di fascia alta che potrebbero arrivare verso la fine del 2027, ma Stellantis non ha ancora comunicato un calendario industriale completo. Anche qualora queste assegnazioni fossero confermate, resterebbe quindi da gestire un periodo di transizione lungo più di un anno.

La ripresa prevista a settembre non coinciderà dunque con la soluzione della crisi produttiva. Alfa Romeo Giulia e Stelvio continueranno a essere costruite nello stabilimento, mentre i sindacati chiederanno tempi verificabili per Maserati e nuovi volumi capaci di limitare i fermi. Senza nuovi ordini o l’assegnazione di un altro modello in tempi brevi, Cassino continuerà a dipendere da una gamma con un orizzonte produttivo già definito ma volumi insufficienti per mantenere le linee occupate con continuità.