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SUV ibrido plug-in Huawei Aito M5: esordio della Casa cinese

Per la Cina, il SUV ibrido plug-in Huawei Aito M5. Competitor che può far davvero paura a Tesla per via del prezzo e delll’autonomia

Huawei Aito M5 1

Ecco l’auto Huawei Aito M5, per la Cina. Esordio della Casa orientale nell’automotive, famosa per l’elettronica. La multinazionale ha presentato un SUV a batteria e autonomia estesa, dotata di un range extender termico, costituito da un quattro cilindri da 1.5 litri. Cosa fa questo motore? Ricarica le batterie. Insomma, un ibrido plug-in.

A nostro giudizio, non è un SUV elettrico: con un solo motore, elettrica, quindi con la sola batteria. In realtà, per noi, è un SUV ibrido plug-in: ha sia l’elettrico sia il termico. Ed è ricaricabile, alla spina.

Per Richard Yu, responsabile della divisione Consumer della Huawei, l’avvio delle consegne è in programma il 20 febbraio 2022, ossia 20 giorni dopo il Capodanno lunare cinese.

Huawei Aito M5 2

Huawei Aito M5 e Tesla: che battaglia

Nel mirino dell’Huawei Aito M5, vista la forza economica dei cinesi, c’è addirittura Tesla. Come combatterla? Coi prezzi. Siamo a 250.000 yuan (circa 34.600 euro) per la versione standard a trazione posteriore. Quindi 30.00 yuan meno della Tesla Model Y prodotta a Shanghai.

Notevole la variante a trazione integrale, con due motori per asse 39.000 euro) e la versione di fascia alta da 44.000 euro.

Attenzione ai dati ufficiali della Casa: potenza addirittura pari a 365 kW. E spaventosa autonomia nel ciclo NEDC di 1195 chilometri con una singola ricarica.

Gustoso il sistema di propulsione elettrico: DriveOne. Ha motori sincroni a magneti permanenti al posteriore. Accoppiato con l’HarmonyOS, un ecosistema proprietario della Huawei: cruscotto intelligente in grado di interagire con qualsiasi altro dispositivo elettronico del gigante orientale, e di fare altre mille funzioni.

Infine, ecco gli occhi elettronici: telecamere (CMS, DMS, DVR e APA) e radar a ultrasuoni e a onde millimetriche, per abilitare funzioni di guida assistita L2+.

La battaglia contro Tesla si combatterà anche sotto il profilo del fascino del logo, del marchio. La cinese dovrà essere status symbol, come la vettura californiana. Il guanto di sfida è stato lanciato in Cina. Chissà se c’è anche in mente un’invasione in Europa: in genere, per le auto, i cinesi partono dalla Norvegia.

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