Un video di 25 secondi pubblicato sabato su X ha scatenato quello che succede ogni volta che Musk e Tesla sono proagonisti di un nuovo annuncio scioccante (l’ennesimo): illazioni, investigatori del pixel e teorie su teorie. L’annuncio, intanto, e quello di un “debutto-show” della Roadster per l’1 ottobre.
Le riprese dei un video spia, datato originariamente metà aprile, provengono dal sito di test missilistici di SpaceX a McGregor, in Texas. Mostrano un oggetto che si solleva all’interno di una struttura coperta, avvolta in un telo bianco. Il logo Roadster è in sovrapposizione, la silhouette laterale ricorda il marchio depositato di recente.
L’oggetto nel video, però, come era stato anticipato, non stava volando. L’ha chiarito quasi subito lo stesso utente che ha pubblicato il video, TheSpaceEngineer, autodefinito artista 3D ed ex ingegnere software. Dentro quella struttura c’è un cavalletto di acciaio, e quello che si vede è un mezzo che solleva qualcosa. La struttura esiste da circa un anno e mezzo, mentre la telecamera di NASASpaceflight, che ha filmato la scena, si trovava a oltre un miglio di distanza.
A novembre 2025 Musk aveva accennato a una possibile presentazione per l’1 aprile, precisando che la data gli avrebbe offerto plausibile deniability, avrebbe potuto dire che “stava solo scherzando”. A marzo aveva detto che l’auto sarebbe arrivata “probabilmente” a fine aprile. Nessuna delle due date si è materializzata. La presentazione ufficiale è fissata per l’1 ottobre, con un evento a Waco, venti, trenta minuti da McGregor, alle 20:30 della East Coast.
Il collegamento con McGregor non è solo geografico. Ad agosto, The Information aveva riportato i piani di Tesla per dimostrare il sollevamento da terra di una Roadster proprio lì, usando propulsori a gas freddo sviluppati con SpaceX, azionati a distanza, senza pilota a bordo, con gli spettatori tenuti a centinaia di metri per via del rumore. Il pacchetto è noto internamente come A71. L’auto che lo monta, si sa, non sarà omologata per la strada.
Musk aveva anticipato tutto questo già il 9 gennaio 2019, rispondendo a Marques Brownlee: “Userò il sistema di propulsione a gas freddo di SpaceX con aria ad altissima pressione in un serbatoio avvolto in fibra di carbonio al posto dei due sedili posteriori”. Il che rende la Roadster, a tutti gli effetti, una biposto e in edizione limitata, naturalmente.

Il teaser dello scorso weekend riportava le parole “Go for launch”, quattro luci a forma di pennacchio e, leggibile solo aumentando il contrasto, la frase “Where we’re going” nascosta nella striscia scura. Il riferimento a Ritorno al futuro iniziato nel 2019 si chiude tra poche settimane. Se la Roadster volerà, potrebbe essere solo per puro spettacolo.

