Solo poche settimane fa Elon Musk ha sorpreso mercato e investitori annunciando una svolta radicale per Tesla: meno attenzione alle auto “da guidare” e focus quasi totale su guida autonoma e robotica, con il robot umanoide Optimus come nuovo pilastro industriale. Una dichiarazione che ha alimentato dubbi sul futuro dei modelli tradizionali e, soprattutto, sulla tanto vociferata Tesla Model 2, l’elettrica compatta e accessibile che avrebbe dovuto ampliare la base clienti del marchio.
Il progetto di una Tesla Model 2 sarebbe ancora vivo
Dopo quelle parole, molti osservatori hanno dato per archiviato il progetto. La Tesla Model 2, secondo le indiscrezioni degli ultimi anni, sarebbe dovuta essere più piccola di Tesla Model 3 e Tesla Model Y, con specifiche tecniche semplificate e un prezzo sensibilmente inferiore. Un modello strategico per competere nel segmento delle compatte elettriche, particolarmente rilevante in Europa.
Ora però una fuga di notizie riaccende le aspettative. Un utente della piattaforma X noto come BERKANT, già conosciuto per aver anticipato dettagli tecnici su Tesla, sostiene di aver individuato nuovi riferimenti nel backend del cosiddetto “Project Redwood”. Tra i codici emersi compare la dicitura “PACK_53_LFP_NV9X”, che indicherebbe un pacco batteria LFP (litio-ferro-fosfato) da 53 kWh.

La scelta di una batteria LFP non sarebbe casuale. Questa chimica è generalmente più economica rispetto alle tradizionali celle NMC e viene spesso impiegata nei modelli entry-level. Considerando che le attuali versioni base della Model 3 si attestano attorno ai 60 kWh, un pacco da 53 kWh suggerirebbe un’auto più compatta e orientata alla riduzione dei costi.
Non meno interessante è il riferimento “NV9X”, che secondo BERKANT indicherebbe una piattaforma inedita, non derivata da quelle oggi utilizzate da Tesla. Ciò lascerebbe intendere che non si tratterebbe di una semplice Model 3 ridimensionata, ma di un veicolo completamente nuovo, progettato su un’architettura dedicata.
Un ulteriore codice trapelato, “wh_mi_target_sub_130”, farebbe riferimento all’efficienza energetica. L’obiettivo sarebbe un consumo di 130 Wh per miglio, pari a circa 8 kWh/100 km: un dato estremamente competitivo, considerando che i modelli Tesla attuali, in condizioni reali, si collocano mediamente tra 13 e 14 kWh/100 km. Con tali valori, un’autonomia teorica intorno ai 400 chilometri non sarebbe irrealistica.
Resta invece il mistero su design e carrozzeria. Le indiscrezioni storiche parlano di un crossover compatto lungo circa 4,2 metri, dimensioni paragonabili a quelle di una hatchback di segmento C. Gli interni, coerentemente con l’obiettivo di prezzo contenuto, potrebbero essere più essenziali rispetto agli standard attuali del marchio.

Nessuna conferma ufficiale, né tempistiche definite: il 2027 viene citato come possibile orizzonte, ma senza riscontri concreti. In un momento in cui Tesla dichiara di voler puntare tutto su autonomia e robotica, la Tesla Model 2 potrebbe rappresentare il ponte tra ambizioni futuristiche e mercato di massa. Oppure restare, ancora una volta, solo un progetto sulla carta.
