Volkswagen, cosa intende la casa tedesca per “ritorno all’autenticità”

Volkswagen lancia il piano “True Volkswagen”: addio agli errori del passato. Schäfer svela la ricetta per battere la Cina.
evento True Volkswagen evento True Volkswagen

Volkswagen si è guardata allo specchio e non si è piaciuta affatto. Dopo anni passati a inseguire un’idea di modernità digitale che ha fatto venire il mal di testa a più di un cliente, a Wolfsburg hanno deciso che era ora di smetterla di giocare a fare i tech-guru per tornare a fare (bene, si spera) macchine.

Advertisement

L’evento “True Volkswagen” di Amburgo non è stato solo una sfilata, ma un vero e proprio manifesto aziendale guidato da Thomas Schäfer. Il messaggio è stato chiaro: abbiamo sbagliato, ora torniamo alle origini, l’essenza tedesca ma nell’era degli elettroni.

evento True Volkswagen
Advertisement

Il pezzo forte della strategia si chiama “Pure Positive”, un linguaggio di design che dovrebbe finalmente cancellare quell’aspetto un po’ asettico delle prime ID per restituire alle auto un volto umano. Andreas Mindt ha il compito titanico di iniettare cordialità e stabilità in modelli come la ID. Polo, la ID.3 Neo e la ID. Cross.

Vedendole dal vivo, l’impressione è che queste auto abbiano finalmente smesso di sembrare dei gadget elettronici per tornare a essere veicoli con una personalità, grazie a una firma luminosa 3D che le fa quasi “sorridere”. Fa decisamente piacere il ritorno dei tasti fisici. I pulsanti tornano sul volante e sulla console, i protagonisti di un’ammissione di colpa che sa di vittoria per il buon senso.

Sotto la carrozzeria, la piattaforma MEB+ promette di fare il resto, portando in dote chicche tecnologiche come il Connected Travel Assist, capace di leggere i semafori rossi e fermare l’auto in autonomia. È la democratizzazione della mobilità elettrica, o almeno questo è l’obiettivo di Schäfer per riconquistare la vetta del mercato mondiale.

evento True Volkswagen
Advertisement

Con una gamma che spazia dalla ID. Polo GTI alla nuova ID.4, Volkswagen prova a giocare la carta dell’orgoglio continentale. Prodotti fatti in Europa per l’Europa. Bisogna vedere se questo “ritorno al futuro” basterà a convincere chi, nel frattempo, ha iniziato a guardare con curiosità verso Oriente. La ID.3 Neo sarà la prima a dirci se la cura Schäfer funziona davvero.