Volkswagen ID.3 Neo, gli errori che il restyling vuole correggere

Volkswagen annuncia l’ID.3 molto rivista. La gamma ID, però, si aggiorna su alcuni punti chiave. Con calma, ma si aggiorna.
Volkswagen ID.3 Neo Volkswagen ID.3 Neo

Due milioni di ID vendute in giro per il mondo, eppure Volkswagen sa benissimo che c’è ancora del lavoro da fare. E lo fa, con la franchezza di chi ha imparato dagli errori. Anche se quegli errori sono costati qualche mal di testa ai clienti delle prime ore. Parliamo del nuovo capitolo per la ID.3.

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La notizia più appetitosa del momento dalla Casa tedesca è quella della Volkswagen ID.3 Neo, secondo restyling della compatta elettrica di Wolfsburg dopo quello del 2022. Non si tratta di un semplice ritocco estetico.

Volkswagen ID.3 Neo
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La nuova versione porta con sé una barra luminosa anteriore, loghi retroilluminati e, finalmente, una revisione dell’ergonomia interna. Quella stessa ergonomia che ha fatto imprecare più di un automobilista davanti a comandi posizionati con una logica comprensibile forse solo a chi non ha mai guidato un’auto. La rivale diretta di Renault Mégane E-Tech e Peugeot e-308 prova dunque a presentarsi con meno difetti strutturali e più appeal.

Il vero aggiornamento è quello che non si vede, o meglio, quello che si usa ogni giorno. L’intera gamma ID riceverà il sistema di infotainment Innovision, pensato per funzionare come uno smartphone. Interfaccia intuitiva, app scaricabili, niente più software che sembra uscito da un’altra era geologica.

Insieme arriva anche la funzione vehicle-to-load, che trasforma la batteria dell’auto in un generatore portatile: 230 volt disponibili nell’abitacolo o tramite adattatore sulla porta di ricarica, utili per alimentare laptop, piastre elettriche o macchine da caffè. Comodità concreta, non marketing.

Volkswagen ID.3 Neo
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Sul fronte tecnico, le versioni base di ID.4, che in futuro dovrebbe essere ribattezzata ID. Tiguan, e ID.5 ricevono un nuovo motore elettrico da 190 CV, denominato internamente APP 350. Più coppia, consumi ridotti. In abbinamento arrivano anche le batterie LFP, tecnologia al litio-ferro-fosfato che promette maggiore durata nel tempo e minore degradazione.

Anche la famiglia ID.7 rientra nel perimetro degli aggiornamenti software previsti. Certo, Volkswagen non sta mica reinventando la ruota, ma la sta solo bilanciando meglio, dopo averla messa su strada forse un po’ troppo in fretta.