Alfa Romeo da sogno: se la 33 Stradale non era abbastanza

Al momento, però, per Alfa Romeo ci si dovrà accontentare di un Tonale 2026 leggermente rinnovato. Niente di troppo eccitante.
Alfa Romeo Frédéric Le Sciellour Alfa Romeo Frédéric Le Sciellour

Stellantis, visti i tempi che corrono, somiglia sempre più a un enorme condominio dove alcuni inquilini pagano per tutti gli altri. Il colosso internazionale si trova davanti a un dilemma esistenziale sul mantenimento di ben 14 marchi automobilistici. Pesi massimi come Jeep, Peugeot e Ram continuano a macinare successi, ma altri come Lancia, Abarth e la nobile Maserati sono sempre più sotto la lente d’ingrandimento del nuovo CEO, Antonio Filosa. Ma quello che vogliamo vedere da Alfa Romeo oltre SUV e crossover sembra ancora un grido inascoltato.

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L’ordine del giorno, intanto, è chiaro. C’è da decidere chi merita di restare in vita e chi finirà nel dimenticatoio del garage industriale. Stellantis ha deciso di occupare militarmente il Salone dell’Automobile di Bruxelles 2026. Dal 9 al 19 gennaio, il gruppo esporrà ben 62 veicoli appartenenti a undici dei suoi quattordici marchi. Un’esibizione muscolare che serve a rassicurare i mercati, anche se le novità concrete latitano.

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Per Alfa Romeo ci si dovrà accontentare di un Tonale 2026 leggermente rinnovato. Niente di troppo eccitante per chi sperava in un colpo di scena. Proprio per colmare questo vuoto di emozioni, il mondo dei creatori digitali è sceso in campo, come sempre. L’artista virtuale Frédéric Le Sciellour ha dato vita a una concept car sportiva Alfa Romeo ipotetica che ci fa versare inevitabili lacrime di nostalgia.

Alfa Romeo Frédéric Le Sciellour

Con un design ispirato alla Alfa Romeo 33 Stradale della Carrozzeria Touring Superleggera, questo mostro di pixel vanta un muso aggressivo con uno Scudetto minimalista, fari a LED degni di una Ferrari e il leggendario badge Quadrifoglio sulle fiancate.

Alfa Romeo Frédéric Le Sciellour

A giudicare dal quadruplo scarico posteriore, il cuore pulsante sarebbe un motore a combustione interna (al massimo un ibrido) montato in posizione centrale. Un’auto del genere sarebbe la rivale perfetta per ogni sportiva a motore centrale in commercio da una parte all’altra del Pianeta. Ma solo se Alfa Romeo decidesse di trasformare questo innocente desiderio in metallo e benzina.