La nuova Alfa Romeo Stelvio non arriverà prima del 2028. Il SUV di segmento D del Biscione, inizialmente atteso nel 2025 e poi più volte rinviato, avrebbe cambiato strategia tecnica abbandonando l’ipotesi di una conversione totale all’elettrico in favore di un’impostazione multi-energia, con motorizzazioni sia elettriche sia ibride. Una scelta che riflette il trend del mercato europeo, dove l’elettrico cresce ma non ha ancora sostituito le soluzioni ibride nei segmenti più rilevanti per volumi e redditività.

Nell’attesa, Alfa Romeo sta lavorando a un nuovo SUV di segmento C destinato a colmare lo spazio tra Junior e Tonale. Il modello dovrebbe posizionarsi tra i 4,17 metri della Junior e i 4,52 della Tonale, occupando una fascia oggi molto contesa nel mercato europeo. La base tecnica sarà la piattaforma STLA Medium, già utilizzata o prevista per Peugeot 3008, Citroën C5 Aircross, Jeep Compass e Opel Grandland, ma con dimensioni probabilmente più contenute per confrontarsi direttamente con Toyota C-HR e Volkswagen T-Roc.
Per quanto riguarda le motorizzazioni, il nuovo SUV dovrebbe proporre un sistema full hybrid da circa 200 CV, una tecnologia su cui Stellantis starebbe lavorando per recuperare il ritardo accumulato rispetto ad alcuni concorrenti. Una soluzione pensata per i clienti europei che cercano consumi contenuti senza passare necessariamente all’elettrico. Accanto alla versione full hybrid sono previste anche varianti a batteria, sfruttando la natura multi-energia della piattaforma, con le versioni più potenti che potrebbero superare i 300 CV.

Quanto al nome, secondo alcune indiscrezioni Alfa Romeo potrebbe recuperare la denominazione Milano, inizialmente prevista per quella che poi è diventata la Junior, poi abbandonata dopo le polemiche legate alla produzione in Polonia. Il nuovo modello di segmento C avrebbe maggiori possibilità di adottare questo nome, soprattutto perché la produzione dovrebbe avvenire nello stabilimento di Melfi
In attesa della nuova Stelvio, questo SUV compatto, di cui Auto Moto ha cercato di immaginarne l’aspetto con un render, permetterebbe al Biscione di rafforzare la presenza in uno dei segmenti europei più competitivi, affiancando a Junior e Tonale una proposta con motorizzazioni ibride ed elettriche capaci di intercettare una fascia di clientela che oggi resta scoperta.
