Stellantis ha presentato davanti alle Commissioni riunite Attività produttive della Camera e Industria del Senato un quadro in fase di miglioramento per le proprie attività italiane, con il CEO Antonio Filosa che ha rivendicato il rispetto degli impegni assunti nell’ambito del Piano Italia. Nei primi cinque mesi del 2026 le immatricolazioni del gruppo sono cresciute di quasi il 15%, la produzione negli stabilimenti italiani è aumentata di oltre il 16% e il ricorso agli ammortizzatori sociali si è ridotto del 30% nella maggior parte dei siti.

A sostegno della strategia industriale nel Paese, Stellantis ha ricordato i 5 miliardi di euro destinati all’innovazione nei prossimi cinque anni, dopo il miliardo già investito nel 2025, con una gamma che si sposterà progressivamente verso modelli elettrificati, premium e a maggiore valore aggiunto.
All’interno di questo scenario il passaggio più significativo per Alfa Romeo riguarda Melfi, dove Filosa ha confermato l’arrivo di un nuovo modello del Biscione entro il 2028. Lo stabilimento lucano è destinato a ospitare vetture di fascia medio-alta e premium, con una programmazione che comprende anche Jeep Compass, DS N°7 e 8, Lancia Gamma e la nuova Alfa Romeo, che dovrebbe raccogliere l’eredità della Tonale attualmente prodotta a Pomigliano e in uscita di produzione nel 2027.
Il posizionamento elevato della gamma assegnata a Melfi, tuttavia, non elimina le preoccupazioni espresse da tempo da sindacati e lavoratori, che continuano a chiedere certezze sui volumi perché una produzione interamente orientata al premium non sempre garantisce numeri sufficienti a saturare gli impianti e a mantenere stabilità occupazionale.

Anche Cassino resta sotto osservazione. Filosa ha confermato che Stellantis sta lavorando con possibili partner esterni per rilanciare lo stabilimento, legato soprattutto al piano Maserati e alla futura Grecale. Per Alfa Romeo sono state inoltre annunciate nuove serie speciali di Giulia e Stelvio, due modelli ancora importanti per l’immagine sportiva del marchio, anche se le future generazioni di entrambe restano ancora da definire.
