Nei giorni scorsi Alfa Romeo ha comunicato che sarà presente al Salone dell’Auto di Bruxelles 2026, in programma dal 9 al 18 gennaio. A catturare l’attenzione è stato il riferimento a un’“anteprima esclusiva”, descritta come il punto di partenza di un ciclo di novità pensate per rafforzare ulteriormente l’identità sportiva del marchio.
Alfa Romeo, quale sarà la novità più attesa al Salone di Bruxelles?

Un passaggio che ha inevitabilmente acceso la fantasia dei fan del Biscione, portando qualcuno a ipotizzare una prima apparizione delle future Alfa Romeo Stelvio o Giulia. Tuttavia, analizzando il contesto, questa possibilità appare decisamente remota. Le attuali generazioni dei due modelli sono state confermate in produzione fino alla fine del 2027 e la nuova fase industriale, con avvio della produzione a Cassino, non partirà prima del 2028. Di conseguenza, una presentazione anticipata nel gennaio 2026 non sarebbe coerente con la tempistica già nota.
A rafforzare questa lettura c’è anche un altro elemento: se davvero si trattasse della prima rivelazione di una nuova Stelvio o Giulia, è difficile immaginare che non siano già emerse indiscrezioni più concrete o immagini preliminari. Inoltre, lo stesso comunicato Alfa Romeo mette in primo piano il debutto sul mercato belga della nuova Tonale, segnale che invita a mantenere aspettative realistiche.
È quindi più plausibile che l’anteprima annunciata riguardi una versione speciale o un’edizione limitata di un modello già presente in gamma. Il riferimento a un “ciclo di novità” per il 2026, anno in cui Alfa Romeo celebrerà i suoi 116 anni, sembra andare proprio in questa direzione. A conferma di ciò arriva anche il comunicato generale di Stellantis sul Salone di Bruxelles, che parla di 62 modelli esposti, due anteprime mondiali e due concept car. Le vere novità assolute saranno infatti la nuova Opel Astra e la Peugeot 408 aggiornata, mentre i concept saranno Citroën Elo e Opel Corsa GSE Vision Gran Turismo.

Per Alfa Romeo, dunque, il 2026 si profila come un anno di transizione. Non sono attesi debutti di nuovi modelli, ma piuttosto serie speciali, edizioni limitate e iniziative mirate a mantenere alta l’attenzione sul marchio. Tra le ipotesi più suggestive circola anche quella di un modello in tiratura estremamente limitata legato al programma Bottega Fuoriserie, ma al momento si tratta solo di indiscrezioni, come quello di un fuoristrada con marchio del Biscione.
Il vero snodo arriverà successivamente. Il 2026 servirà soprattutto a chiarire il piano prodotto dei prossimi anni, permettendo finalmente di capire quando debutteranno le nuove generazioni di Stelvio e Giulia, quale sarà l’ordine di arrivo e se troverà spazio anche un nuovo modello compatto tra Junior e Tonale, potenzialmente su piattaforma STLA Small e con produzione a Pomigliano.
