Benzina ai minimi con la manovra del Governo: piano con gli entusiasmi

L’aumento del gasolio e a discesa della benzina rischiano di innescare una reazione a catena sui prezzi dei beni primari.
benzina e diesel benzina e diesel

La prima settimana del 2026 è arrivata con una sorpresa degna di un prestigiatore, ma molto meno gradita di un colorato trucco magico. La benzina è scesa a 1,645 euro al litro, un valore minimo che non si vedeva dal lontano dicembre 2022.

Advertisement

Prima di stappare lo spumante avanzato dalle feste, dovremmo dare un’occhiata al distributore accanto. Il gasolio è infatti balzato a 1,668 euro al litro, confermando un sorpasso storico e decisamente doloroso. Non è colpa di qualche crisi internazionale improvvisa, ma della mano visibilissima dello Stato e di una parolina magica: “riallineamento”.

benzina e diesel
Advertisement

In nome dell’ambiente e del PNRR, l’ultima legge di Bilancio del governo Meloni ha deciso di eliminare i Sad (i Sussidi Ambientalmente Dannosi, dall’acronimo sassone triste). In pratica sono stati tolti 4,05 centesimi di accisa alla benzina per caricarli direttamente sul diesel. C’è quindi un’accisa identica per entrambi a 67,26 centesimi, un unicum europeo che permetterà all’Erario di rastrellare 600 milioni di euro solo quest’anno, con l’obiettivo di arrivare a 3 miliardi nel quadriennio.

Mentre a Roma si festeggia il “pareggio”, nelle zone rurali, specie al Nord, e nel Mezzogiorno si inizia a sudare freddo. L’Unsic (Unione nazionale sindacale imprenditori e coltivatori) ha lanciato un allarme rosso. Il gasolio, d’altronde, non serve (solo) per andare a fare il weekend fuori porta senza troppi pensieri, ma per muovere i camion, il cibo e i trattori.

benzina e diesel

Carlo Franzisi avverte che i rincari colpiranno duramente chi ha scelto le aree interne per risparmiare e chi, in mancanza di mezzi pubblici degni di questo nome, è costretto a lunghi viaggi quotidiani.

Advertisement

La beffa sui carburanti è servita. dopo aver incentivato il diesel per decenni, ora che la flotta è piena, lo Stato presenta un conto salatissimo. L’aumento del gasolio e a discesa della benzina rischiano di innescare una reazione a catena sui prezzi dei beni primari, penalizzando le famiglie e la filiera agroalimentare. L’ambiente forse ringrazierà, ma il portafoglio degli italiani è ufficialmente entrato in crisi. Come se prima non lo fosse già.