in ,

BMW M1

Auto semplice dal nome altrettanto semplice: BMW M1. La lettera M è l’abbreviazione di Motorsport GmbH, il reparto corse della BMW. Il numero 1 faceva probabilmente riferimento al fatto che la BMW, per la prima volta, non intendeva dare vita ad un’auto da corsa derivata da una berlina o da una coupé. La BMW M1 fu, infatti, espressamente progettata per la competizione e sarebbero state le successive versioni da strada che avrebbero vissuto di gloria riflessa.

Il primo prototipo di BMW M1 nacque nel 1977 ed entrò in produzione l’anno seguente. Nel 1980, erano stati costruiti solo 457 esemplari, il che fece della M1 una delle più ambite e cercate BMW moderne. Nonostante la sua discreta carriera sportiva, la BMW M1 viene ricordata come auto da strada, non solo per i suoi 277 cv e i 257 km/h: essa rappresenta un vero e proprio testamento di ingegneria che per molti aspetti richiama alla memoria la meravigliosa BMW 328 degli anni ’30.

Il motore a sei cilindri in linea da 3453 cc della M1 utilizza lo stesso blocco in ghisa della 635CSi coupè ; le sole variazioni sono l’albero a gomiti in lega e le aste di collegamento più lunghe. Le teste dei cilindri sono in lega leggere, con due alberi a camme  a catena che azionano le quattro valvole di ogni cilindro.

Il prezzo della BMW M1 quando uscì era di cento mila marchi, pari a circa 51 mila euro, oggi il valore della vettura è triplicato.

Tra i modellini di BMW M1 va segnalato quello che riproduce  l’auto del Team Muenchen che corse alla 24 ore di Le Mans del 1981 prodotta dalla Minichamps in scala 1/18.

La MI è un’auto sportiva prodotta tra il 1979 e il 1980 dalla BMW, una casa automobilistica tedesca. Lo scopo di quest’ultima era quello di creare una supersportiva che fosse in grado di dare filo da torcere e di controbattere la potente Porsche. Fu così che venne realizzata la nuova vettura.

La MI venne costruita in tre versioni: una da strada con 227 Cv, un sportiva con 470 Cv e una turbo con 850 Cv. Diverse impostazioni conferirono alla vettura un aspetto degno di essere definito da corsa. Una di queste fu il motore dal carattere sportivo, disposto in maniera centrale longitudinale e alimentato a iniezione. Sportivi si possono definire anche il cambio manuale a 5 marce e le prestazioni. La MI era infatti in grado di percorrere i 259 Km/h. Questo propulsore era stato progettato dalla Motorsport. Vi erano inoltre sospensioni a 4 ruote indipendenti e freni a disco su tutte le ruote.

La BMW si rivolse inizialmente alla Lamborghini per il telaio e a Giuggiaro per la carrozzeria, realizzata in fibra di vetro. Ma a causa di una crisi finanziaria che interessò la Lamborghini, la costruzione venne affidata ad altre due ditte italiane. Il carrozziere della BMW si concentrò invece sul montaggio della MI. Più che a una Porsche, la vettura, con un muso abbastanza appuntito, una ridotta altezza e un abitacolo che poteva ospitare solo due persone, prese più le sembianze di una Ferrari.

Nonostante i tentativi, la BMW M1 non ottenne il successo che in realtà meritava. Ne furono costruiti 456 esemplari

Sembra che tu abbia bloccato le nostre notifiche!