BMW gioca a nascondino, anche se ormai molto è stato svelato. Nel 2022 abbiamo dato l’estremo saluto alla i3, quella piccola “rivoluzione elettrica” nata forse troppo presto, convinti che il nome sarebbe finito in soffitta insieme alle batterie esauste. Errore. Monaco ha preferito il riciclo: prima una parentesi asiatica con una Serie 3 allungata e ora, finalmente, il ritorno globale sotto le spoglie della Neue Klasse. Non chiamatela operazione nostalgia, perché qui di romantico c’è solo il tentativo di tenere i piedi in due scarpe mentre il mercato elettrico sbanda paurosamente.

La nuova i3 berlina, attesa al debutto il 18 marzo, si presenta come il secondo pilastro della nuova era elettrica bavarese, seguendo a ruota il crossover iX3. Dalle indiscrezioni e dalle foto spia, il volto della nuova i3 rompe con il passato recente. Addio alla griglia verticale, spazio a reni orizzontali e larghi che inglobano i fari, un’estetica figlia del concept Vision Neue Klasse che punta a ridefinire l’identità del brand.
Mentre la i3 elettrica poggerà su una piattaforma dedicata, la Serie 3 termica non andrà in pensione. Anzi, l’ottava generazione del modello a combustione interna arriverà entro fine anno, confermando che BMW non ha nessuna fretta di togliere di mezzo il petrolio.

La coesistenza tra motori endotermici, ibridi plug-in e varianti full electric durerà almeno fino al 2030. Una scelta di realismo sulle ambizioni di Bruxelles. Mentre Mercedes e Audi inseguono con affanno strategie simili tra Classe C e A4 elettriche, BMW sceglie la via della coerenza estetica ma della diversità strutturale. La Serie 3 evolverà sulla piattaforma CLAR, mentre la i3 sfrutterà l’architettura specifica della Neue Klasse. Sotto il cofano della termica, per la gioia dei puristi e di chi non ha ancora una colonnina in garage, sopravviverà persino il leggendario sei cilindri in linea sulla M3 e sulla nuova M350.
Dentro, la rivoluzione è un deserto di tasti fisici. La i3 erediterà il layout minimale della iX3, con un touchscreen centrale da 17,9 pollici e proiezioni digitali che corrono lungo tutto il parabrezza. Un’estetica da smartphone su ruote che vedremo presto su X5 e Serie 7. La produzione partirà a metà 2026, con l’approdo nelle concessionarie europee entro fine anno.
