Mirafiori si prepara a fermarsi per due settimane, forse per quattro. Il punto fermo è che Stellantis ha ufficializzato la cassa integrazione ordinaria dal 19 al 30 ottobre, con il fermo che coinvolge le Carrozzerie e la linea dove nascono la Fiat 500 elettrica e la nuova 500 ibrida. Il resto è indiscrezione, Milano Finanza scrive che lo stop potrebbe allungarsi fino a un mese, ma dal gruppo, per ora, nessuna conferma. Il condizionale, in questi casi, è l’unica cosa che non va mai in cassa integrazione.

A restare a casa sarebbero 1.074 lavoratori, tra operai e impiegati. Stellantis parla di «situazione complessa», e sull’aggettivo non c’è molto da discutere. Il gruppo ci tiene però a ricordare gli investimenti fatti e il raddoppio della produzione rispetto all’anno scorso. Vero, anche un po’ comodo: raddoppiare un numero piccolo dà comunque un numero non enorme.
La fabbrica di Torino non arriva da un autunno tranquillo. A settembre c’erano già stati altri stop, in parte per la mancanza di componenti per i motori. I sindacati non si accontentano della spiegazione logistica e guardano anche a ordini e domanda, cioè a quanti clienti vogliano davvero la 500 ibrida, il modello su cui Stellantis ha scommesso per riportare volumi a Mirafiori.
Le premesse, del resto, erano ambiziose. Il lancio della versione mild hybrid aveva acceso le aspettative e a inizio 2026 erano arrivati nuovi inserimenti per sostenere l’aumento della produzione. L’obiettivo dichiarato era superare le 100.000 vetture in dodici mesi. Con le fermate a ripetizione, capire se quella cifra sia ancora a tiro non è semplice, così come stabilire quanto pesino le forniture e quanto, invece, la voglia del mercato.

Fim-Cisl e Uilm intanto chiedono la mossa che ripetono da tempo: un secondo modello per Mirafiori, necessario a dare continuità al lavoro e a sfruttare le linee con più regolarità. La Uilm legge le due settimane di cassa come il segno di una crisi ancora aperta nello stabilimento, mentre la Fim ricorda che le difficoltà erano emerse già nei mesi scorsi.
Nei prossimi giorni si vedrà se Stellantis confermerà l’estensione. Se una sola 500 non basta a riempire una fabbrica, quante ne servono?
