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Emissioni auto, la proposta franco-tedesca: riduzione del 90% e nessuna compensazione

Secondo una bozza riportata da Der Spiegel, i due Paesi chiederebbero ai costruttori di ridurre la CO₂ delle proprie flotte del 90%
Auto Emissioni

Francia e Germania vogliono rendere meno severi i limiti sulle emissioni delle nuove auto dal 2035. Secondo una bozza riportata da Der Spiegel, i due Paesi chiederebbero ai costruttori di ridurre la CO₂ delle proprie flotte del 90 per cento, lasciando il restante 10 per cento senza obblighi di compensazione. Oggi il traguardo previsto dalle regole europee è invece del 100 per cento.

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La Commissione aveva già proposto a dicembre di scendere al 90 per cento, ma chiedendo alle aziende di compensare le emissioni rimanenti. Parigi e Berlino vorrebbero eliminare anche questa condizione. La percentuale, quindi, resterebbe quella indicata da Bruxelles; cambierebbe ciò che i produttori devono fare per la quota residua.

La bozza aiuta a chiarire le notizie circolate nei giorni scorsi. Non sarebbe previsto un ulteriore abbassamento del traguardo all’80 per cento, come alcune ricostruzioni avevano suggerito. La richiesta si concentra sulle compensazioni, un punto sul quale i due governi cercano ora di costruire una posizione condivisa.

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L’intesa comporterebbe concessioni da entrambe le parti. Emmanuel Macron sarebbe pronto ad accettare maggiore flessibilità sulle emissioni, mentre Friedrich Merz aprirebbe a requisiti più stringenti sul “Made in Europe”. Per la Francia è importante che il denaro pubblico sostenga soprattutto la produzione e il lavoro all’interno del continente.

Su come applicare questo principio, però, il documento resta generico. Non indica ancora quali condizioni dovrebbero rispettare le imprese per ricevere gli aiuti, né come verrebbe misurato il valore creato in Europa. Sono questioni che dovranno essere affrontate durante le trattative.

Per motivare il cambiamento sulla CO₂, i due Paesi richiamano il contesto economico, tecnologico e geopolitico, molto diverso da quello in cui erano state definite le regole. Nel testo compare anche il crescente impiego di carburanti rinnovabili nei veicoli già in circolazione. Si tratta comunque di una base negoziale: gli obblighi attuali dei costruttori restano in vigore.

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scarico auto

Le critiche sono già arrivate. Transport & Environment teme che la proposta rallenti la diffusione delle elettriche e prolunghi la dipendenza dal petrolio. L’eurodeputato socialdemocratico Tiemo Wölken ritiene invece che rinunciare alle compensazioni metterebbe a rischio gli obiettivi climatici dei trasporti. Per trasformare l’intesa in nuove regole, Francia e Germania dovranno quindi trovare sostegno anche nelle istituzioni europee, dove l’esito del confronto resta aperto.