Il Price Cap di Eni attira automobilisti, ma alcuni distributori faticano a tenere il passo con la domanda. Nella Bergamasca, i gestori hanno proclamato lo stato di agitazione dopo un’assemblea straordinaria del 22 ottobre. Al centro della protesta ci sono le difficoltà di approvvigionamento, che stanno lasciando diversi impianti senza carburante, soprattutto gasolio, con conseguenti interruzioni del servizio.
Eni, dal 26 ottobre la protesta dei gestori nella Bergamasca
La misura scelta per attirare l’attenzione dell’azienda prende il via oggi, lunedì 26 ottobre: i gestori coinvolti spegneranno le insegne luminose durante le ore notturne. L’iniziativa proseguirà fino al termine dell’emergenza, in attesa di riscontri sui livelli di rifornimento e sulla possibilità di garantire consegne di carburante più costanti.
Il problema nasce dall’aumento del numero di automobilisti che scelgono le stazioni Eni per beneficiare dei tetti ai prezzi di benzina e gasolio. Tale iniziativa, prorogata fino alla fine del 2026, ha reso questi punti vendita particolarmente frequentati. Secondo i gestori, tuttavia, le forniture di carburante non riescono a tenere il passo con le vendite.
Le segnalazioni riguardano impianti nelle province di Bergamo e Milano. A mancare è soprattutto il diesel: quando le scorte si esauriscono, l’erogazione deve essere sospesa fino all’arrivo di una nuova fornitura. Per gli automobilisti significa trovare indisponibile proprio il carburante per il quale hanno scelto quel distributore.
Per i gestori degli impianti, tuttavia, l’aumento dell’affluenza rischia di trasformare la giornata in una sfida logistica. La concentrazione delle vendite in poche ore comporta lunghe attese e la necessità di spiegare la situazione ai clienti, mentre, una volta esaurito il carburante, le pompe diventano inutilizzabili. Il vantaggio commerciale derivante da un prezzo calmierato si scontra dunque con un problema logistico, che i gestori chiedono venga risolto.
Lo spegnimento delle insegne rappresenta il segno tangibile della mobilitazione decisa nel corso di un’assemblea. La protesta riguarda l’illuminazione notturna presso i punti vendita che hanno aderito all’iniziativa; le interruzioni del servizio, segnalate dagli operatori, sono invece la diretta conseguenza dell’esaurimento delle scorte. La richiesta rivolta a Eni è quella di adeguare le forniture di carburante alla domanda, affinché gli automobilisti, attirati dal prezzo calmierato, non si ritrovino, una volta giunti al distributore, a dover fare i conti con l’assenza di gasolio.
