La Ferrari Luce non voleva far discutere. Parola di John Elkann, presidente del Cavallino, che a Torino ha spiegato come la prima Ferrari completamente elettrica sia nata da una passeggiata in macchina con Jeff Bezos, nel 2016, ben dieci anni fa.
Il fondatore di Amazon, per sua stessa ammissione, di automobili non sapeva nulla. Di innovazione, invece, parecchio. Fu lui a buttare lì l’idea di un’auto a batteria e dieci anni dopo, quell’idea ha un nome, quattro ruote e una platea di italiani abbastanza perplessi.
Il design della Luce, infatti, ha fatto girare la testa. Soprattutto dalle nostre parti, dove una Ferrari che non somigli a una Ferrari viene trattata come un affronto personale. A firmarlo è Jony Ive, ex responsabile del design di Apple, insieme al suo studio LoveFrom.

Ive ha raccontato che il team ha passato quasi un anno intero a studiare cultura e storia di Maranello prima di tracciare una sola linea. Il lavoro complessivo, tra LoveFrom e la sede di Maranello, è durato cinque anni. L’obiettivo, ha spiegato sul palco di una conferenza tenutasi ieri a Torino, non era riciclare il passato ma costruire il futuro.
Non si può trascurare la questione dei comandi. Il Luce volta le spalle alla dittatura degli schermi touch e rimette al centro i pulsanti fisici, tendenza che sta prendendo piede in tutto il lusso. Ive procede nella stessa direzione di Massimo Frascella, capo del design Audi e padre del Nuvolari. Dopo anni di comandi aptici sul volante che hanno regalato più di uno spavento, il pulsante torna a sembrare un’idea rivoluzionaria.
Sulla polemica, Elkann tiene il punto. Nessuno a Maranello voleva una Ferrari controversa, ha detto. Il fatto è che il progetto tocca le convinzioni delle persone, e così le ha rese più forti. Un modo elegante per dire che la reazione è stata proporzionale al nome sul cofano.

All’evento di Torino era esposto un esemplare del Luce. Per la prima unità di produzione c’è chi ha messo sul piatto 40 milioni di dollari, circa 35,7 milioni di euro al cambio attuale. Viene da chiedersi, se un’idea nata in una passeggiata con Bezos vale tanto, quanto varrebbe una Ferrari elettrica che non dia fastidio a nessuno?
