Secondo alcune indiscrezioni, Ferrari starebbe lavorando a una variante più sportiva della Purosangue, il modello che ha segnato l’ingresso di Maranello nel territorio delle vetture a quattro porte e quattro posti. L’intervento non si concentrerebbe tanto sull’aumento della potenza, già ai vertici della categoria con il V12 aspirato da 6,5 litri e 725 cavalli, quanto piuttosto sugli aspetti legati alla dinamica di guida, con possibili modifiche ad assetto, telaio, taratura delle sospensioni e precisione nella risposta dello sterzo.

Un approccio di questo tipo sarebbe coerente con quanto Ferrari ha già fatto su altri modelli della gamma. Sia la SF90 Stradale sia la 296 GTB sono disponibili con il pacchetto Assetto Fiorano, che non stravolge la vettura ma ne accentua il carattere più specialistico, rendendola più diretta e più orientata alla guida sportiva. Applicare la stessa logica alla Purosangue significherebbe offrire una versione ancora più affilata di un modello che già oggi si distingue da tutto ciò che viene normalmente associato al segmento dei SUV di lusso, presentandosi più come una Ferrari rialzata che come un SUV costruito secondo i canoni tradizionali della categoria.
La Purosangue si è rivelata nel frattempo un modello importante per Maranello sia dal punto di vista commerciale sia sotto il profilo dell’immagine, riuscendo ad ampliare il pubblico del marchio senza intaccarne l’esclusività. Ferrari mantiene la produzione volutamente limitata, attorno al 20% delle circa 14.000 vetture complessive realizzate ogni anno, una scelta che ha contribuito a mantenere elevata la domanda e che si riflette nelle quotazioni molto alte raggiunte sul mercato dell’usato e del resell.

Negli ultimi mesi alcune unità sono state coinvolte in un richiamo tecnico, ma questo non sembra aver ridotto l’interesse attorno al modello, che resta uno dei più richiesti dell’intera gamma Ferrari. Le voci su una possibile versione più sportiva, se dovessero trovare conferma, aggiungerebbero un ulteriore capitolo alla storia di un progetto che ha già dimostrato di poter allargare i confini del marchio senza comprometterne il carattere. Nel frattempo, il Cavallino Rampante continua a lavorare sulla sua prima elettrica.
