Fiat accelera su Grizzly e Fastback: presentazione estiva e strategia low cost

Le nuove Fiat Grizzly e Fastback potrebbero essere presentate insieme in estate, con un arrivo sul mercato entro la fine del 2026.
Fiat Grizzly render 2026 Fiat Grizzly render 2026

L’ingresso di Fiat nel segmento C passa attraverso due modelli che nel corso dei prossimi anni potrebbero garantire grandi numeri. Le future Fiat Grizzly e Fastback nascono infatti dallo stesso progetto e rappresentano due interpretazioni di un’unica idea di SUV compatto lungo circa 4,4 metri. Entrambi verranno realizzati sulla piattaforma Smart Car, la stessa della Grande Panda, e prodotti nello stabilimento di Kenitra, in Marocco, con una capacità stimata intorno alle 150.000 unità all’anno.

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Fiat Grizzly render

Le differenze tra i due modelli riguarderanno soprattutto lo stile. La Grizzly punterà su un design più squadrato e razionale, ispirato chiaramente alla nuova Grande Panda, mentre la Fastback adotterà linee più dinamiche, con tetto spiovente e una silhouette da SUV coupé, seguendo una tendenza ormai consolidata nel segmento.

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Al momento non è stata indicata una data ufficiale, ma l’unica certezza è che il debutto avverrà nel 2026. Tuttavia, le indiscrezioni più insistenti indicano luglio come il periodo più probabile per la presentazione, un mese che il marchio ha spesso scelto per i suoi lanci più importanti. Non è escluso che i due modelli possano essere svelati insieme, vista la stretta parentela tecnica, anche se resta aperta l’ipotesi di un debutto scaglionato con un secondo lancio in autunno.

Fiat Fastback render

Dal punto di vista tecnico, Fiat Grizzly e Fastback adotteranno soluzioni già note all’interno del gruppo Stellantis. La gamma motori comprenderà versioni a benzina, ibride ed elettriche, in linea con quanto già visto sugli altri modelli basati sulla piattaforma Smart Car.

Elemento centrale della strategia sarà il prezzo. Fiat intende mantenere un posizionamento fortemente competitivo, come ribadito più volte dall’amministratore delegato Olivier François. Le stime parlano di listini di partenza inferiori ai 20.000 euro, un aspetto fondamentale per riconquistare terreno in un mercato europeo sempre più complesso e in cui il marchio ha perso quote negli ultimi anni.