Fiat ha registrato il nome “Koala”, una mossa che la rivista Auto Express associa alla nuova city car elettrica che sarà prodotta a Pomigliano. Secondo la testata britannica, il modello si collocherebbe al di sotto della Panda, risultando potenzialmente ancora più corto della 500.
Il nome proseguirebbe un filone iniziato con la Panda e che include anche il rivale di Dacia Bigster: Fiat Grizzly. Auto Express ha pure pubblicato un render che immagina così il design del futuro modello. Si evince chiaramente la somiglianza con il concept Ippo realizzato da alcuni studenti e su cui Fiat ha detto chiaramente in passato di tenere in considerazione.
Fiat Koala: ecco come viene immaginata la futura E-Car prodotta a Pomigliano
Al Salone dell’Auto di Parigi, Arnaud Belloni, nominato a settembre CEO di Fiat, Abarth e Lancia, ha espresso alcune considerazioni sulla scelta dei nomi per i futuri veicoli. Per il manager, il nome deve servire a trasmettere il carattere dell’auto e a indicare ciò che il modello rappresenta.
Attualmente, la famiglia Panda comprende due varianti: la “Grande Panda”, il modello più recente, e la “Pandina”, basata sulla precedente generazione della Panda e commercializzata principalmente in Italia. Per l’erede di quest’ultima si parla dell’adozione di una piattaforma che verrà utilizzata anche per la futura Citroën 2CV; secondo le prime indiscrezioni, l’obiettivo sarebbe una lunghezza di 3,76 metri.

La prossima Panda dovrebbe attestarsi su dimensioni analoghe. Fiat Koala, invece, potrebbe scendere sotto la soglia dei 3,6 metri, la stessa della Fiat 500. Il progetto si inserisce nel contesto europeo dedicato alle auto elettriche ultra-compatte, che prevede un limite massimo di 4,2 metri, con l’obiettivo di contenere dimensioni, peso e costi.
Per la futura 2CV, Citroën ha prospettato un peso inferiore ai 1.000 kg: un obiettivo a cui potrebbe puntare anche Fiat Koala. Un peso contenuto contribuirebbe a ridurre il fabbisogno energetico nell’utilizzo quotidiano. Di conseguenza, potrebbe essere sufficiente una batteria di minore capacità per coprire le distanze tipiche di un’auto urbana.
