Ford perde più di un miliardo di dollari in tre mesi con le auto elettriche, e festeggia comunque. Succede quando il bilancio lo salvano i motori a scoppio e un ufficio finanziario che fa davvero bene il suo mestiere.
Il terzo trimestre 2026 racconta un’azienda che incassa meno ma guadagna di più. Il fatturato si ferma a 49,5 miliardi di dollari, il 2% in meno rispetto all’anno scorso, e le consegne all’ingrosso calano del 9% a circa 1,05 milioni di veicoli. Eppure l’EBIT rettificato sale del 3% a 2,7 miliardi. L’utile netto, invece, scivola da 2,4 a 2,0 miliardi. Dipende da quale riga si preferisce mettere in evidenza in conferenza stampa.

Poi c’è la divisione Model e, quella che dovrebbe portare Ford nel futuro e che per ora porta soprattutto conti da sistemare. Perdita operativa di 1,06 miliardi, contro 1,41 dell’anno prima. Il rosso si accorcia di circa un quarto, ma il fatturato crolla del 31% a 1,2 miliardi e le consegne mondiali passano da 50.000 a 34.000 unità. Il margine operativo da -79,1% a -86,5%. Si perde meno in valore assoluto, ma ogni dollaro venduto costa di più.
La spiegazione ufficiale è in parte una scelta: a fine 2025 Ford ha fermato la produzione dell’attuale F-150 Lightning e ha tarato quella della Mustang Mach-E sulla domanda reale. Nei primi nove mesi la perdita della Model e è di 2,75 miliardi, contro i 3,59 del 2025. Per l’intero anno la stima resta intorno ai 4 miliardi. Nel frattempo si lavora a modelli più accessibili su una piattaforma nuova, quella da cui si aspetta il riscatto.

A tenere in piedi la baracca ci pensano gli altri. Ford Blue, cioè termico e ibrido, porta a casa 1,39 miliardi di utile operativo su 27,1 miliardi di ricavi, il 10% in meno. Ford Pro, i veicoli commerciali, cresce del 2% a 17,8 miliardi, ma l’utile operativo cede il 16% e si ferma a 1,67 miliardi. La vera sorpresa è Ford Credit, utile ante imposte a 803 milioni, più 27%. La banca di casa che batte i motoristi, una scena che a Detroit nessuno avrebbe previsto.
In Germania la gamma elettrica comprende Puma Gen-E, Explorer e Capri, queste ultime due costruite a Colonia su base Volkswagen. I numeri pubblicati sono globali, quindi nessuno può dire quanto renda davvero lo stabilimento.
Intanto Ford guarda altrove, con Ford Energy sta costruendo un business di accumulo stazionario con batterie, che entro fine 2027 dovrebbe arrivare a 20 gigawattora l’anno. Se le auto elettriche non pagano, magari pagheranno le batterie senza auto intorno.
