Jeremy Clarkson, l’irresistibile ex conduttore di Top Gear e The Grand Tour, ha appena provato l’Audi RS5, ha detto che è veloce, comoda e costruita bene. Poi ha scritto che, con i soldi in mano, si comprerebbe un’Alfa Romeo Giulia Quadrifoglio. Succede sul Sunday Times, nel frattempo a Ingolstadt qualcuno avrà trovato il caffè improvvisamente molto amaro.
Il bello è che il giornalista britannico non liquida la tedesca. Ne elenca i pregi uno dopo l’altro, con una generosità quasi sospetta. Eppure la voglia di portarsela a casa non arriva, e lui stesso ammette di non saperne spiegare del tutto il motivo. Capita, quando si ragiona con la pancia e non con il foglio dei dati.

Il foglio dei dati, del resto, darebbe ragione ad Audi. La RS5 mette sul tavolo 639 CV, un V6 biturbo affiancato da un motore elettrico, batteria ricaricabile e trazione integrale. Un piccolo laboratorio su quattro ruote.
La Giulia risponde con un V6 biturbo da 2,9 litri e 520 CV, cambio automatico a otto rapporti, differenziale autobloccante meccanico e trazione posteriore. Niente spine, niente fronzoli. Passa da 0 a 100 km/h in 3,9 secondi e tocca i 307 km/h dichiarati.

Il tutto con una “carta d’identità” del 2015. Gli aggiornamenti non sono mancati, ma l’impostazione è sempre la stessa: motore anteriore, ruote motrici dietro, attenzione maniacale a come si comporta tra le curve. Gli ingegneri hanno lavorato sulla distribuzione dei pesi, con alluminio e fibra di carbonio, e sullo splitter anteriore attivo, che gestisce l’aria sotto la scocca per tenere la macchina incollata all’asfalto.
Sul parafango, poi, c’è il quadrifoglio. Quello che nel 1923 Ugo Sivocci portò alla vittoria alla Targa Florio su un’Alfa Romeo RL e che da allora non ha più lasciato né le corse né le versioni stradali.
La buona notizia per chi la pensa come Clarkson è che la Giulia Quadrifoglio nuova si può ancora ordinare. La disponibilità in Europa è confermata fino al 2027, Stelvio Quadrifoglio compresa, con ordini riaperti da inizio marzo.
Il giornalista ha commentato anche questa proroga, con un paragone tutto suo con le vendite delle Fiat Panda elettriche. Una battuta sua, va precisato: Alfa Romeo non ha mai indicato quei numeri come motivo della scelta. Che il V6 resti in listino, a Clarkson, fa evidentemente piacere.
