Una volta, Carlos Tavares considerava lo stabilimento di Sochaux il suo figlio prediletto, il nuovo CEO di Stellantis, Antonio Filosa, sembra aver avviato con successo quelle pratiche di “successione” per prendersene adeguatamente cura.
Durante la sua seconda visita in terra gallica nel giro di pochi mesi, il manager Stellantis ha cercato di gettare acqua sul fuoco delle tensioni sindacali, confermando che la Francia rimane il Paese dove il gruppo investe di più, seconda solo agli inarrivabili cugini degli Stati Uniti.

Accompagnato da un entourage di alto livello, tra cui Emanuele Cappellano e Xavier Chéreau, Filosa ha sfilato tra le linee produttive soffermandosi con orgoglio sul nuovo reparto verniciatura a impatto zero. Un investimento strategico progettato per la neutralità carbonica, perché nel 2026 la sostenibilità non è solo un obbligo, ma l’unico modo per non farsi cacciare dal salotto buono dell’automotive europeo.
Da notare quanto accaduto ben lontano dai riflettori della stampa, in un incontro blindatissimo con i sindacati durato appena quaranta minuti. Il formato dell’incontro era abbastanza “ristretto”: una sola domanda per sigla e traduzione simultanea in cuffia per evitare che qualche sfumatura di francese si perdesse in quel di Sochaux.
Filosa ha calato l’asso con 1.400 assunzioni a tempo indeterminato previste per il 2026 in tutti gli stabilimenti francesi. La torta sarà divisa con precisione chirurgica, 700 posti per i quadri e 700 per gli operai, una parità che accontenta la logistica ma non spegne del tutto le polemiche.

Se la Cftc e la Cfdt guardano al bicchiere mezzo pieno, sperando in una ventata di ossigeno per i lavoratori interinali, la Cgt non ha perso occasione per ricordare che 700 nuovi operai spalmati su tutto il territorio nazionale sono poca cosa rispetto ai migliaia di posti soppressi negli ultimi anni.
Il saldo occupazionale resta un tema spinoso, c’è poco da fare. Bisognerà osservare attentamente se queste promesse a tempo indeterminato riusciranno a trasformare Sochaux nel nuovo “pilastro” della gestione Filosa o se rimarranno solo un bel titolo.
