La Lancia Aurelia immaginata in questo render è un grande SUV di lusso, con un cofano allungato e una calandra verticale che accentua la presenza del frontale. Sezer Design recupera lo storico nome per una vettura dalle proporzioni completamente diverse rispetto alle antenate.
L’Aurelia originale arrivò nel 1950 introducendo il primo V6 su un’automobile di serie. Alla berlina seguirono interpretazioni diventate celebri, dalla B20 GT alla B24, che contribuirono a legare il modello alle gran turismo e alle scoperte italiane. Il render trasferisce quindi su un SUV una denominazione nata in un contesto automobilistico molto diverso.

Il creatore digitale abbandona le proporzioni delle Aurelia storiche per una carrozzeria alta, nella quale il lungo cofano si raccorda a passaruota molto pronunciati che incorniciano grandi ruote. Le maniglie a filo lasciano più uniformi le superfici delle porte, sotto un’ampia vetratura che arriva fino alla coda quasi verticale. Il tetto scuro ospita le barre portatutto e termina sopra il lunotto con uno spoiler.
Sul muso, una calandra nera attraversata da elementi verticali occupa gran parte del frontale ed è divisa da un inserto luminoso. La scritta Lancia corre più in alto, fra proiettori sottili che proseguono verso i lati del paraurti. Dietro, il disegno dei fanali riprende lo sviluppo verticale e incornicia la fascia con il nome del marchio, sopra una zona inferiore scura e scolpita.

Lancia concentra intanto i propri programmi su Ypsilon e Gamma, attraverso una gestione coordinata con Fiat per condividere le risorse e preservare le differenze fra i marchi. Dal primo settembre Arnaud Belloni guida i due marchi insieme ad Abarth e Gaetano Thorel ne segue le attività commerciali europee. Al Salone di Parigi, Belloni ha prospettato piccole vetture ed eventuali sportive in serie limitata, precisando però che si tratta di idee ancora da sviluppare.
