Lancia di nuovo nelle mani di Fiat: il confronto col passato tra modelli riusciti e flop clamorosi

Il nuovo piano Stellantis riporta Lancia sotto la gestione di Fiat, mentre la Gamma resta l’ultimo progetto autonomo.
Fiat Idea Lancia Musa

Il nuovo piano industriale di Stellantis, presentato il mese scorso, ridisegna il futuro di Lancia riportandola sotto la gestione diretta di Fiat, una scelta che punta a dare nuova energia a un marchio le cui vendite recenti non hanno rispettato le previsioni. La nuova Gamma rappresenterà di fatto l’ultimo modello concepito in autonomia dal marchio, mentre la nuova Delta, terzo pilastro della strategia premium lanciata con la nascita di Stellantis, potrebbe non vedere mai la luce.

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Lancia torna nell’orbita Fiat: il precedente Musa fa sperare, l’era Chrysler fa paura

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La storia tra i due marchi è lunga e articolata. Lancia entrò nell’orbita del gruppo torinese nel 1969, mantenendo un’identità propria pur condividendo progressivamente piattaforme e componenti con Fiat. Il passaggio in FCA nel 2014 e successivamente in Stellantis dal 16 gennaio 2021 aveva aperto una nuova fase, quella del rilancio in chiave premium attraverso tre modelli cardine, ovvero Ypsilon, Gamma e Delta. I risultati della Ypsilon, tuttavia, hanno deluso le aspettative, rendendo necessario un cambio di rotta.

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D’ora in avanti sarà dunque Fiat a tracciare il percorso di Lancia, probabilmente attraverso una serie di vetture che condivideranno le piattaforme di modelli come la Grande Panda o le nuove Grizzly attese per il 2026. Antonio Filosa ha dichiarato che Lancia tornerà ai “tempi d’oro”, un’espressione che richiama un’epoca precisa nella storia dei due marchi. Guardando ai numeri del passato, la strategia del modello condiviso ha prodotto risultati interessanti.

La Fiat Idea totalizzò 212.005 unità nel corso della sua carriera commerciale, mentre la Lancia Musa, versione dall’impostazione più raffinata dello stesso progetto, raggiunse addirittura 238.339 esemplari venduti. Anche l’accoppiata Fiat Ulysse e Lancia Zeta-Phedra registrò numeri significativi, con 191.413 unità per la Ulysse e 65.681 per la controparte Lancia.

Lancia Thema

Non tutte le operazioni di questo tipo, però, hanno funzionato. I modelli derivati dalle Chrysler durante l’era FCA si rivelarono un insuccesso. La Lancia Thema, basata sulla Chrysler 300, superò di poco le 5.000 unità vendute, la Voyager si fermò a circa 15.000 esemplari e la Flavia, derivata dalla Chrysler 200 Cabrio, fu un vero flop commerciale.

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Resta ora da capire quale direzione prenderà Fiat nella gestione di Lancia e con quali modelli intenderà riempire la gamma del marchio. Maggiori dettagli potrebbero emergere dopo il debutto ufficiale della Gamma.