Monaco di Baviera sta diventando la capitale europea dell’invasione cinese dell’elettrico. E Leapmotor ha appena piantato la sua bandierina. L’azienda di Hangzhou ha inaugurato qui il Leapmotor Europe Innovation Centre nella Georg-Muche-Straße 4, quartiere Parkstadt Schwabing, nord della città. Fino a ieri, i centri di innovazione del marchio esistevano solo in Cina, ad Hangzhou e Shanghai. Oggi l’Europa entra nella mappa.
La sede sarà, almeno inizialmente, di dimensioni contenute, circa 100 dipendenti in un complesso di uffici multi-inquilino dove gli spazi si affittano piano per piano. Niente headquarters faraonici, niente grattacieli con il logo illuminato. La filosofia è quella di capire l’Europa dall’interno, adattare i prodotti ai gusti e alle aspettative dei clienti locali, per muoversi con precisione. Un approccio che, visti i numeri, funziona.

Perché i numeri di Leapmotor sono eloquenti. Nel 2024 l’azienda ha venduto 596.555 veicoli, di cui 67.052 esportati. Una quota che, combinata con la partnership strategica con Stellantis attraverso la joint venture Leapmotor International, ha permesso al brand cinese di raggiungere il primo utile netto annuale della sua storia. È una svolta. E Monaco è la logica conseguenza di quella svolta.
All’inaugurazione è stato presentato l’A10, il modello più recente di Leapmotor, che arriverà sul mercato europeo entro fine anno con la denominazione B03X. Il progetto si inserisce nella filosofia “Tech-Natural Aesthetics 2.0” del brand e sarà commercializzato in quasi 40 paesi. Design pensato per piacere anche fuori dalla Cina, insomma. Il banco di prova sarà proprio l’Europa.

Vale la pena ricordare che Leapmotor non è il primo costruttore cinese di veicoli elettrici a scegliere Monaco come avamposto europeo. Prima di loro, Nio, Xpeng, Xiaomi e Li Auto avevano già aperto centri di ricerca, sviluppo e design nella città bavarese. Il messaggio che arriva dalla Georg-Muche-Straße non è quindi isolato: è parte di una strategia collettiva, silenziosa e sistematica, con cui i brand cinesi stanno costruendo radici in Europa.
