Leapmotor (Stellantis): mossa anti dazi in stile BYD

Leapmotor (Stellantis) aprirà una fabbrica di auto elettriche a Saragozza, così da non pagare dazio.
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Mossa intelligente di Leapmotor (Stellantis) aprirà una fabbrica di auto elettriche a Saragozza, scavalcando i dazi sulle BEV Made in China: zero tasse sulle BEV Made by China. L’assist spagnolo arriva dal Gruppo euro-americano che ha una base produttiva in terra iberica, dove inoltre burocrazia e costo dell’energia non sono distruttivi come in Italia. Come fa BYD costruendo ora in Thailandia e in futuro in Ungheria.

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Leapmotor (Stellantis): mossa anti dazi in stile BYD, da quando

Per fare le BEV, le linee dell’impianto di Saragozza vanno modificate: la produzione scatterà nel terzo trimestre del 2026. Sì ai modelli della serie B

  • Il B10 è un SUV compatto lanciato in Cina il 10 aprile 2025 che l’8 settembre sarà presentato in Europa all’IAA Mobility di Monaco.
  • Il B05 debutterà anch’esso all’IAA Mobility: in Cina potrebbe costare meno di 100.000 RMB (12.000 euro) e in Europa meno di 30.000 euro.
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In ascesa

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La Zhejiang Leapmotor Technology Co., Ltd. è una Casa cinese fondata nel 2015 a Hangzhou, che si è affermata come un’azienda innovativa. Nell’ottobre 2023, Stellantis ha acquisito una partecipazione di circa il 20% in Leapmotor, per un investimento di 1,5 miliardi di euro. L’accordo ha portato alla creazione di una joint venture, Leapmotor International, in cui Stellantis detiene il 51%. Un colpaccio di Tavares. Il colosso UE accede a una tecnologia elettrica competitiva e a basso costo, mentre la Casa orientale sfrutta la vasta rete di distribuzione e vendita di Stellantis per espandersi al di fuori della Cina. Pertanto Leapmotor è un attore emergente e cruciale nel panorama automobilistico elettrico, che sta sfruttando la sua tecnologia e una partnership strategica per entrare in modo aggressivo nel mercato globale.

Verso la Spagna con furore

In Spagna anche MG (SAIC) era intenzionata ad aprire uno stabilimento: sarebbe il terzo dopo quello ex Nissan di Barcellona riaperto da Ebro con la partecipazione di Chery. Unione Europea nel panico totale perché – dopo il flop elettrico (la quota di mercato delle Bev sulle immatricolazioni di auto nuove rimane ferma al 15,6% registrato a giugno) – fronteggia i cinesi come BYD che aprono la strada. Perdipiù, in Europa si scatena l’ira funesta delle lobby verdi che vedono crollare il castello di carta. Tuttavia, i gruppi di potere combattono affinché le auto termiche scompaiano mentre tutti le vogliono.

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