Limitatori di velocità obbligatori dal 7 luglio in Europa: ecco come funzionano

Francesco Armenio
A partire dal 7 luglio saranno obbligatori diversi sistemi di sicurezza sui nuovi veicoli immatricolati, tra cui limitatori di velocità.
Limitatori velocità

Il 7 luglio segna l’entrata in vigore del Regolamento UE 2019/2144, che stabilisce i requisiti di omologazione per i veicoli a motore. Questa normativa si concentra sulla sicurezza generale dei veicoli e sulla protezione degli occupanti e degli utenti vulnerabili della strada. Il regolamento definisce gli ADAS obbligatori per le automobili. Un’attenzione particolare è riservata ai limitatori di velocità intelligenti (ISA), che la normativa UE richiede siano installati non solo sui veicoli immatricolati, ma anche su quelli presenti nei concessionari e non ancora immatricolati. L’introduzione delle nuove normative sono il motivo per cui la Fiat 500 Hybrid, tra gli altri, è stata costretta a terminare la produzione.

Limitatori di velocità sulle nuove auto in Europa e non solo: ecco tutti i sistemi di sicurezza obbligatori dal 7 luglio

Limitatori velocità

L’obiettivo principale della normativa UE, attraverso l’implementazione degli ISA (Intelligent Speed Assistance), è la riduzione degli eccessi di velocità, una delle principali cause di incidenti stradali in Europa. Questi sistemi operano in due modi: allertando il conducente quando supera i limiti di velocità, o intervenendo direttamente sulla meccanica del veicolo per ridurne la velocità. È importante notare che la Gran Bretagna, in seguito alla Brexit, ha scelto di non adottare questo regolamento. Tuttavia, l’Irlanda del Nord si allineerà agli standard europei, applicando la normativa come gli altri paesi membri dell’UE.

La controversia sull’obbligo dei limitatori di velocità si concentra principalmente sul potenziale disturbo che i conducenti potrebbero avere durante la guida a causa degli avvisi degli ISA. Per alleviare questo problema, i produttori hanno sviluppato quattro diverse modalità di avvertimento. La prima consiste in una leggera pressione sul pedale dell’acceleratore. La seconda prevede una riduzione automatica della potenza del motore, che il guidatore può annullare premendo l’acceleratore. La terza modalità utilizza segnali visivi lampeggianti e avvisi audio nell’abitacolo. Infine, la quarta opzione combina segnali visivi con la vibrazione del pedale. In questo modo gli avvisi sono meno invasivi ma comunque efficaci nel segnalare il superamento dei limiti di velocità.

La normativa europea non si limita ai limitatori di velocità, ma estende l’obbligo per i nuovi veicoli di includere altre tecnologie di sicurezza avanzate. Tra queste figurano la frenata d’emergenza automatizzata (AEB), i sistemi avanzati di avviso per la distrazione del conducente e l’assistenza al mantenimento della corsia. L’introduzione di questi dispositivi mira a ridurre l’incidenza dell’errore umano, riconosciuto come uno dei principali fattori di rischio per gli incidenti stradali, non solo in Europa ma a livello globale.

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