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Margini d’oro, utile a picco: Tesla vende meno auto, guadagna il 43% in meno

Tesla chiude il terzo trimestre 2026 con 486.532 consegne, margini in crescita e utile netto in calo del 43%. Tutti i numeri, FSD e Robotaxi inclusi.
tesla, concessionaria

Tesla vende meno, guadagna meglio per ogni auto e porta a casa quasi la metà in meno di utile. Il terzo trimestre 2026 si chiude con un fatturato di 24,965 miliardi di euro, praticamente identico a un anno fa. L’utile netto, però, scende a 701 milioni, meno 43%. Le consegne sono state 486.532, il 2,1% in meno sul 2025 ma l’1,3% in più sul secondo trimestre, e soprattutto sopra le attese, ferme a circa 460.000. Wall Street sperava in peggio.

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Il comparto auto resta il motore dei conti, con 18,302 miliardi di ricavi, il 3% in meno. Il margine lordo di gruppo sale al 19,6% (+1,6 punti), quello delle sole automobili al 18,5%, che diventa 18,1% senza i crediti regolamentari. Più soldi per ogni vettura, dunque. Finiscono, però, nelle spese operative, cresciute del 39%. L’utile operativo crolla del 56% e il margine si ferma al 2,6%. Il flusso di cassa libero, 1,363 miliardi, regge ma perde il 62% sull’anno.

tesla, concessionaria

Tesla sta finanziando l’intelligenza artificiale, la guida autonoma e la robotica con i soldi delle auto. I clienti del Full Self-Driving, almeno, rispondono. Gli utenti paganti attivi sono 1,74 milioni, contro 1,04 di un anno fa e 1,48 del trimestre scorso: più 67%, circa 260.000 in tre mesi. Il numero mette insieme chi paga il canone mensile e chi ha comprato il sistema una volta per tutte, quindi non si può moltiplicare per un abbonamento e dichiarare scoperta la rendita ricorrente. Le prove gratuite restano fuori.

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Oltre il 75% delle nuove consegne in Nord America include l’FSD, ma (va ricordato sempre) resta una guida supervisionata: le mani, o almeno gli occhi, restano pronti all’intervento. In Cina Tesla dice di lavorare con le autorità per autorizzazioni più ampie.

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Optimus ha avviato la produzione a Fremont, ma le prime consegne a clienti esterni sono previste verso la fine del 2027, e lo stesso Musk ammette che sui compiti aperti c’è ancora da lavorare. Il Robotaxi, invece, dovrebbe sbarcare a Dallas a novembre, con altre città a seguire.

Comitati indipendenti di Tesla e SpaceX stanno valutando una possibile fusione. Musk non ha partecipato alle deliberazioni per conflitto di interessi, precisa che nulla è definitivo, ma a titolo personale la trova una buona idea.

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