Il 10 dicembre a Modena Maserati racconterà il suo futuro. A Cassino lo aspettano da mesi, e con una certa urgenza. La data l’ha fornita il presidente della Regione Lazio, Francesco Rocca, dopo l’incontro del 20 ottobre al Centro Stile Stellantis di Torino. Al tavolo c’erano anche la vicepresidente Roberta Angelilli, Emanuele Cappellano, responsabile delle attività europee del gruppo, e Santo Ficili, CEO di Maserati e Alfa Romeo. Rassicurazioni ricevute, dice la Regione. Piani industriali concreti, per ora, no.
I dettagli restano da definire, e il Maserati Day dovrebbe finalmente dire cosa toccherà allo stabilimento di Piedimonte San Germano. Intanto Angelilli vedrà i sindacati dei metalmeccanici per riferire l’esito del vertice torinese. Il comunicato regionale, tra una promessa e l’altra, chiede anche misure europee per l’auto e la componentistica.

Secondo il rapporto Fim-Cisl, nei primi nove mesi del 2026 Cassino ha costruito 8.897 vetture, il 37,1% in meno dello stesso periodo del 2025. Dentro ci sono 5.227 Alfa Romeo tra Giulia e Stelvio e 3.670 Maserati Grecale. Le giornate lavorate, appena 56, con più di 500 dipendenti sotto contratto di solidarietà.
La stima per l’anno è di circa 12.000 auto, dopo un 2025 chiuso sotto quota 20.000. Per una fabbrica che occupa circa 2.120 persone e tiene in piedi un indotto intero, è un ritmo da piccola officina.
Sul fronte modelli, qualcosa si muove. Giulia e Stelvio dovrebbero restare in produzione fino al 2027 con un’edizione speciale, mentre nello stesso anno è atteso il nuovo Grecale. Restano scoperti due futuri modelli Maserati di segmento E, senza fabbrica assegnata, e il piano per le prossime Alfa Romeo di segmento D.

Il tempo, poi, non gioca a favore. Il sindacato ricorda che dall’annuncio di un progetto all’avvio della produzione passano dai 18 ai 24 mesi. Se i nuovi programmi non partono ora, la fabbrica li vedrà quando sarà troppo tardi per contarli.
Nel frattempo la filiera scricchiola. Stando ad AlessioPorcu.it, da sempre non gentilissimo con Stellantis e soci, Tiberina non ha nuovi progetti in sviluppo, mentre Denso Thermal Systems ha comunicato ai sindacati l’intenzione di chiudere il proprio stabilimento dentro il complesso di Cassino.
Il 10 dicembre, insomma, Modena dovrà dare risposte vere. Altrimenti il “Maserati Day” rischia di restare soltanto un bel giorno di festa per qualcun altro.
