Bisogna dare atto di alcune cifre forse preoccupanti. Meno di 8mila vetture vendute nel 2025, in tutto il mondo, il numero che pesa sul Tridente come un macigno, soprattutto quando lo si mette accanto ai 13.640 di Ferrari e ai 10.747 di Lamborghini, marchi che si muovono su fasce di prezzo ancora più alte. Il problema di Maserati è strutturale e ormai difficile da ignorare, troppo costosa per competere con i grandi premium tedeschi, non abbastanza desiderabile per stare alla pari con Porsche, Maranello o Sant’Agata.
Stellantis, con Antonio Filosa alla guida, cerca una via d’uscita che non passi dalla vendita. Filosa è stato esplicito davanti al Parlamento italiano, ma serve comunque un ripensamento radicale del marchio.

Ed è qui che entrano in scena Huawei e JAC. Secondo indiscrezioni circolate negli ambienti industriali asiatici, Stellantis avrebbe avviato colloqui avanzati con i due colossi cinesi per sviluppare una nuova generazione di elettrici di lusso, costruita sul modello della Harmony Intelligent Mobility Alliance, l’ecosistema con cui Huawei sta già ridisegnando il rapporto tra tecnologia e automobile in Cina.
La divisione dei ruoli sarebbe chiara. Huawei porta il cervello, quindi software, architettura elettrica, connettività, sistemi digitali. JAC mette la piattaforma e la produzione. A Maserati resterebbe l’anima: design, identità, taratura dinamica. All’orizzonte anche un doppio binario commerciale: in Cina il modello potrebbe uscire sotto il brand Maextro, nato dalla stessa alleanza Huawei-JAC, nel resto del mondo, la medesima base tecnica diventerebbe una Maserati a tutti gli effetti.

Dalle quasi 15.000 vetture vendute nel 2017 a poco più di 1.000 nell’ultimo anno, per quanto riguarda il mercato cinese. Il cliente del lusso in Cina oggi non compra solo blasone e pelle pregiata, vuole software evoluto, interfacce fluide, esperienza digitale. Terreno su cui Huawei corre più veloce di quasi tutti i costruttori.
Non sarà più la Maserati del solo rombo meccanico. Sarà, se il piano prenderà forma, una Maserati ibrida anche nella cultura: stile italiano, intelligenza cinese, governance europea. Per salvare il Tridente, guardare solo a Modena non basta più, bisogna avere il coraggio di guardare anche a Shenzhen.
