Mercedes Classe A, c’è l’erede: non sarà né SUV né berlina

Non siamo sicuri dell’identità della nuova Classe A, ma che ci sia un’erede, invece di un slot vuoto, sembra una buona notizia.
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La Mercedes Classe A si prepara a una metamorfosi che nessuno avrebbe saputo immaginare. Non parliamo di un semplice restyling o di un cambio generazionale. Stavolta si va oltre. Mercedes sta progettando per il 2028 un successore che fonde SUV e monovolume. Chissà, forse un ibrido tra GLA e Classe B, quest’ultima destinata al ritiro definitivo nel 2026, che ambisce a essere “diverso da qualsiasi altro modello esistito prima”. Parole del responsabile sviluppo Jörg Burzer, che ha definito il progetto “molto attraente”. Staremo a vedere per chi allora.

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La produzione dell’attuale Classe A (con nome interno W177) verrà spostata in Ungheria all’inizio del 2026, allo stabilimento di Kecskemét, lo stesso che ospiterà il nuovo modello. Una mossa strategica per ridurre i costi e liberare risorse per lo stabilimento tedesco di Rastatt, che gestirà altri veicoli basati sulla piattaforma MMA. Proprio questa architettura modulare, già impiegata per CLA, CLA Shooting Brake, GLA e GLB, consentirà configurazioni a benzina, ibride ed elettriche. Flessibilità totale, insomma.

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Il target sarebbero i giovani acquirenti, naturalmente. A quanto pare il simbolo di “gioventù” potrebbe essere un veicolo che ricorda vagamente un van compatto con seduta rialzata. Mercedes punta su praticità e prezzo contenuto, inferiore a quello di GLA e GLB, per intercettare famiglie e automobilisti attenti al budget.

Nonostante sia sul mercato dal 2018, la Classe A ha venduto ancora 69.777 unità in Europa nel 2025, piazzandosi al quarto posto tra i modelli più venduti del marchio. Un successo che conferma quanto il segmento delle compatte resti redditizio.

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Burzer è convinto che ci sia ancora “potenziale di crescita redditizio” nelle compatte europee. Le vendite della CLA sembrano dargli ragione. Ma il vero interrogativo resta: siamo davvero pronti a salutare la Classe A così come la conosciamo, per abbracciare un crossover che promette tutto e niente? Non siamo esattamente sicuri dell’identità della nuova Classe A (sempre che ne abbia una vera) ma che ci sia un’erede, invece di un slot vuoto nella gamma, sembra già una buona notizia.