Mercedes, Källenius avverte l’Europa: “Il target del 90% di elettriche rischia di far collassare il mercato”

Per Ola Källenius spingere troppo in fretta verso quote altissime di elettrico senza considerare il ritmo reale del mercato potrebbe produrre un effetto contrario
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Ola Källenius torna a far sentire la sua voce nel dibattito europeo sull’auto elettrica e lo fa con toni molto netti. Secondo il numero uno di Mercedes-Benz, spingere troppo in fretta verso quote altissime di elettrico senza considerare il ritmo reale del mercato potrebbe produrre un effetto contrario a quello sperato: invece di accompagnare la transizione, si rischierebbe di comprimere il mercato e mettere in difficoltà l’intero settore.

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Ola Källenius, CEO di Mercedes-Benz, lancia l’allarme

Il punto, per Källenius, non è la tecnologia. Le Case automobilistiche, Mercedes compresa, stanno continuando a investire in modo massiccio sull’elettrico, sviluppando piattaforme, modelli e soluzioni sempre più avanzate. Il problema, però, è che tutto questo non basta se i clienti non sono ancora pronti a seguire lo stesso ritmo. Ed è qui che, secondo il manager svedese, si sta creando uno scollamento sempre più evidente tra l’ambizione della politica europea e la realtà che si vede ogni giorno nelle concessionarie.

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Il tema è delicato perché riguarda direttamente gli obiettivi fissati dall’Unione Europea per la riduzione delle emissioni. Le normative impongono ai costruttori di abbassare in modo drastico la CO2 media delle auto vendute, e questo significa aumentare rapidamente il peso dei modelli elettrici all’interno delle gamme. Sulla carta la direzione è chiara. Nella pratica, però, il mercato non sta correndo alla stessa velocità.

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Secondo Källenius, forzare questa transizione oltre un certo limite rischia di diventare controproducente. Per molte persone l’auto elettrica continua a essere una scelta non ancora del tutto naturale, per motivi che vanno dal prezzo di acquisto alla rete di ricarica, passando per dubbi legati all’autonomia, ai tempi di rifornimento e più in generale all’uso quotidiano. Finché questi ostacoli resteranno così evidenti, immaginare una crescita esplosiva delle vendite di elettriche potrebbe voler dire ignorare il comportamento reale dei consumatori.

Ed è proprio qui che si apre il problema per i costruttori. Se le vendite di elettriche non salgono abbastanza in fretta, le Case rischiano di dover ridurre la spinta sui modelli termici più redditizi oppure di essere costrette a incentivare pesantemente i modelli a batteria, abbassando margini e redditività. In altre parole, una transizione troppo rigida potrebbe mettere sotto pressione i conti proprio mentre il settore ha bisogno di investire enormi risorse per cambiare tecnologia.

Mercedes CLA
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Källenius, che oltre a guidare Mercedes-Benz è anche presidente dell’ACEA, insiste molto su questo aspetto. Il timore è che l’industria europea si trovi a pagare multe pesantissime per il mancato raggiungimento degli obiettivi, sottraendo capitali preziosi a ricerca, sviluppo e innovazione. E in una fase in cui i costruttori cinesi stanno diventando sempre più presenti e competitivi in Europa, perdere risorse in sanzioni sarebbe, dal suo punto di vista, un errore strategico.