Nonostante tutto, il gruppo BMW regge l’urto della crisi globale

Nel primo semestre del 2025, infatti, il gruppo tedesco dei brand BMW ha registrato una flessione contenuta solo dello 0,5%.
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In un contesto economico decisamente sfidante per l’intera industria dell’auto, tra la crescente competizione dei produttori cinesi e le complicazioni commerciali legate ai dazi imposti dagli States, BMW riesce a limitare le perdite e mostra una sostanziale stabilità nelle vendite globali.

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Nel primo semestre del 2025, infatti, il gruppo tedesco ha registrato una flessione contenuta dello 0,5%, un risultato che gli analisti interpretano come un segnale incoraggiante, viste le difficoltà diffuse nel comparto automotive. Secondo i dati diffusi da fonti internazionali, tra cui l’agenzia DPA, il gruppo BMW, che controlla anche i brand MINI e Rolls-Royce, ha consegnato 1.207.388 veicoli a livello globale nella prima metà dell’anno. Il secondo trimestre si è chiuso in leggero rialzo, con un +0,4% rispetto allo stesso periodo del 2024.

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La Cina si conferma il tallone d’Achille del gruppo BMW. Sul principale mercato asiatico, le consegne sono crollate del 15,5%, fermandosi a circa 318.000 unità. Un calo netto, comune anche ad altri produttori tedeschi, che faticano a competere con l’aggressività dei marchi cinesi e la rapida evoluzione del gusto dei consumatori locali.

Sul fronte europeo, invece, BMW sorride. Le vendite nel Vecchio Continente sono cresciute dell’8%, toccando quota 498.000 unità, mentre negli Stati Uniti si registra un incremento più contenuto del 2,7%, pari a 193.000 veicoli.

A livello di brand, le performance sono però contrastanti. Il marchio BMW ha perso il 2,3%, totalizzando 1,07 milioni di auto, ma è compensato dall’exploit di MINI, che ha messo a segno un aumento del 17%, sfiorando le 134.000 vetture vendute. L’azienda attribuisce questo risultato al riposizionamento strategico dei marchi e al rinnovamento della gamma prodotto.

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Una nota decisamente positiva arriva dal segmento elettrico per cui BMW ha consegnato 220.500 veicoli, con un incremento del 16% rispetto al primo semestre dell’anno precedente, consolidando la propria posizione tra i leader nella mobilità sostenibile.

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