Alfa Romeo tornerà nel segmento delle berline compatte entro il 2030, ma la futura hatchback non ha ancora un nome ufficiale e la casa non ha confermato l’arrivo di una versione Quadrifoglio. L’ipotesi più interessante riguarda però una variante ad alte prestazioni da circa 400 CV, indicata da alcune indiscrezioni come possibile erede della Giulietta Quadrifoglio.
La nuova compatta occuperà lo spazio rimasto libero tra Junior e Tonale, riportando nella gamma una carrozzeria tradizionale. Il richiamo a Giulietta e 147 nasce quindi dal ruolo assegnato al modello, anche se Alfa Romeo potrebbe scegliere una denominazione nuova e non ha fornito indicazioni sul design.

L’unico elemento tecnico già confermato è l’impiego della piattaforma STLA One, sviluppata per modelli dei segmenti B, C e D e compatibile con motorizzazioni termiche, ibride ed elettriche. Questa flessibilità permetterà al Biscione di adattare la gamma alla domanda, senza vincolare la futura hatchback a una sola alimentazione.
I circa 400 CV attribuiti alla Quadrifoglio non provengono da comunicazioni ufficiali. Le indiscrezioni descrivono una configurazione ibrida plug-in con trazione integrale, soluzione che collocherebbe la vettura fra le compatte sportive più potenti.

Indicazioni più concrete sul linguaggio stilistico potrebbero arrivare dal nuovo C-SUV Alfa Romeo, atteso nel quarto trimestre del 2027 e destinato alla categoria oggi presidiata dalla Tonale. Quel modello sarà costruito a Melfi sulla STLA Medium e appartiene a un progetto differente, ma mostrerà la direzione scelta dal Centro Stile per la prossima generazione di vetture, in cui rientrato anche Stelvio e Giulia.
Il piano FaSTLAne 2030 conferma soltanto l’arrivo di una hatchback entro la fine del decennio. Il nome Giulietta e la possibile Quadrifoglio da 400 CV derivano invece da alcune indiscrezioni e non fanno ancora parte delle informazioni diffuse da Alfa Romeo. Dunque, non ci resta che attendere per capire se ci sarà spazio per un simile modello nella gamma.
