La presentazione della nuova Gamma, attesa nelle prossime settimane, rappresenta per Lancia il momento in cui la ricostruzione del marchio inizierà a prendere una forma più definita. In una recente intervista ai microfoni de Il Giornale, la CEO Roberta Zerbi ha delineato il percorso che il brand sta seguendo dopo anni di gamma ridotta a un solo modello, spiegando come ciascun passaggio risponda a una logica precisa di posizionamento generazionale e di progressiva espansione dell’offerta.
Lancia Gamma: ecco come sarà secondo la CEO del marchio

La nuova Lancia Gamma nascerà sulla piattaforma STLA Medium e verrà prodotta nello stabilimento di Melfi, confermando così una filiera interamente italiana. Secondo le anticipazioni, si tratterà di un crossover dalle linee fastback con coda tronca, disponibile sia in configurazione ibrida sia elettrica. Secondo Zerbi, il modello è pensato per intercettare la Generazione X, quindi un pubblico più maturo e con aspettative differenti rispetto a quello della Ypsilon e dovrebbe contribuire in modo significativo anche al ritorno di Lancia sui mercati esteri, dove il marchio è sostanzialmente assente da anni.
La Ypsilon, lanciata come primo atto di questa rinascita, continua intanto a svolgere il ruolo di porta d’ingresso nell’universo Lancia. Zerbi ha sottolineato come la compatta, proposta con motorizzazioni benzina, ibrida ed elettrica, si rivolga soprattutto ai Millennials, richiamati idealmente anche dalla lettera Y nel nome del modello. Il profilo del cliente tipo è quello di una persona alla ricerca di un’auto elegante e accessibile, con una componente più dinamica nelle declinazioni sportive come la HF, sebbene i volumi di vendita non abbiano ancora raggiunto livelli particolarmente elevati e restano, anzi, al di sotto delle aspettative.

La strategia descritta da Zerbi si muove quindi su due binari paralleli che convergono verso un unico traguardo, ovvero restituire a Lancia una gamma sufficientemente ampia da poter competere anche fuori dai confini italiani. La visione della CEO per il futuro del marchio punta a recuperare il fascino e la tradizione che hanno caratterizzato la storia di Lancia, traducendoli però in un linguaggio contemporaneo.
