C’è un nome che nel mondo Lancia non ha bisogno di presentazioni. La Thema lo porta scritto nella carrozzeria, nella storia, in quel motore Ferrari che negli anni Ottanta trasformò una berlina italiana in un oggetto di culto assoluto. Oggi quel nome torna a circolare sul web, non per un annuncio di Stellantis, ma grazie a un render pubblicato dal creatore digitale Roibeárd Gráinséir.
Il progetto si chiama Lancia Thema 8.39, e il riferimento alla leggendaria 8.32 non è casuale. Quella berlina montava un V8 Ferrari da 3,2 litri e rappresentava un’idea di lusso italiano che sapeva anche mordere. Questa versione digitale alza l’asticella con un ipotetico motore V8 da 3,9 litri, sempre a firma del Cavallino: “Che ne dite di una Lancia Thema 8.39, alimentata dalla Ferrari 3.9 litri V8?” scrive infatti l’autore a corredo delle immagini.

Il risultato è una berlina lunga, bassa, con proporzioni da imponente granturismo a quattro porte. Il frontale affilato, la firma luminosa sottile e la carrozzeria bordeaux costruiscono un’immagine che bilancia eleganza e aggressività senza sbavature. Quattro terminali di scarico al posteriore per un’anima prestazionale che in questo segmento ormai si vede raramente.
Anche l’abitacolo non delude. E quindi, pelle color cuoio, inserti in legno e grandi display digitali provano a tenere insieme tradizione italiana e tecnologia contemporanea, con risultati visivamente convincenti.

Nessun progetto industriale dietro, lo sappiamo. Stellantis sta costruendo il rilancio di Lancia su Ypsilon, Gamma e Delta, seguendo una traiettoria precisa e dichiarata. Una Thema con motore Ferrari non è nei piani.
Eppure il render di Gráinséir centra qualcosa che i comunicati spesso mancano. Il nome Thema è ancora capace di generare desiderio autentico, non nostalgia da anniversario. Ci sarebbe un “mercato emotivo” per una grande berlina italiana con ambizioni da supercar, e questo mercato esiste indipendentemente dal fatto che qualcuno abbia intenzione di servirlo.
