Il nuovo Codice della strada ha ottenuto il primo via libera del governo, ma le regole annunciate non scatteranno subito. Il testo approvato il 13 ottobre deve ancora completare diversi passaggi prima di diventare operativo. La data prevista per l’applicazione delle nuove disposizioni è il 1° gennaio 2028, secondo lo schema attualmente in esame.
Il progetto interviene più in profondità su un Codice che risale al 1992 ed è applicato dal gennaio 1993. Negli anni il testo è stato aggiornato molte volte; questa revisione punta a riordinare la disciplina della circolazione.
Nuovo Codice della strada, cosa manca prima di applicare le nuove regole
Il prossimo passaggio riguarda il Consiglio di Stato e la Conferenza unificata, che dovranno esprimersi entro il 13 novembre. Le commissioni parlamentari avranno invece tempo fino al 12 gennaio 2027. Scaduti questi termini, il governo potrà andare avanti anche se i pareri non saranno arrivati.
Il percorso potrebbe richiedere un passaggio aggiuntivo. Se l’esecutivo decidesse di non seguire le osservazioni delle commissioni, dovrebbe rimandare il testo alle Camere spiegandone le ragioni. A quel punto ci sarebbero altri venti giorni per un nuovo parere.
L’approvazione definitiva del nuovo codice della strada dovrà arrivare entro il 13 marzo 2027. Seguiranno l’emanazione del presidente della Repubblica e la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale. Per applicare le disposizioni servirà però anche il regolamento di esecuzione.
Qui entra in gioco l’articolo 289: lo schema indica il 1° gennaio 2028, ma stabilisce anche che debbano trascorrere almeno 180 giorni dall’entrata in vigore del regolamento. Se quest’ultimo dovesse tardare, slitterebbe anche l’applicazione delle norme.

Tra le misure discusse c’è la velocità minima di 100 km/h sulle corsie più a sinistra delle autostrade e delle strade extraurbane principali con almeno tre corsie per senso di marcia. Una previsione che contempla eccezioni quando traffico, cantieri o maltempo impongono di rallentare.
Non sarebbe quindi un obbligo da rispettare in qualsiasi situazione, né riguarderebbe tutte le autostrade. Anche su questo punto bisognerà leggere la versione definitiva: la disposizione fa parte del progetto e non è ancora una regola applicabile agli automobilisti.
